La SSR tornerà a trasmettere in FM dall’autunno
La SSR tornerà a diffondere i propri programmi radiofonici in FM - o onde ultra-corte (OUC) - a partire dal prossimo autunno. L'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) dovrebbe rilasciare la relativa concessione nel corso del mese di agosto.
(Keystone-ATS) La notizia, anticipata oggi dal SonntagsBlick, è stata confermata dallo stesso UFCOM a Keystone-ATS.
Secondo il domenicale, l’azienda radiotelevisiva intende ripristinare una copertura capillare del territorio nazionale nelle quattro regioni linguistiche, trasmettendo tre programmi per ciascuna di esse. L’UFCOM ha già autorizzato test tecnici, iniziati il 20 luglio.
Il ritorno alle trasmissioni a modulazione di frequenza (FM) (tecnica che le radio commerciali usano sulle onde ultra corte, ndr) comporterà tuttavia costi non indifferenti. In una prima fase le spese d’esercizio dovrebbero ammontare a circa 6,6 milioni di franchi all’anno, poiché parte delle infrastrutture si avvale ancora di componenti datate. Ulteriori interventi di potenziamento previsti nel 2027 potrebbero far lievitare i costi annuali fino a 15 milioni di franchi, secondo un documento interno citato dal SonntagsBlick.
La SSR aveva cessato le trasmissioni in FM nel gennaio scorso, puntando esclusivamente sulla tecnologia digitale DAB+. Nel primo semestre del 2025, in seguito al completo passaggio al nuovo standard, le sue emittenti radiofoniche avevano però perso circa il 6% della quota di mercato.
Alla base del cambio di rotta vi è una decisione politica. Inizialmente era previsto che la diffusione radiofonica in FM cessasse definitivamente alla fine di quest’anno, con il passaggio integrale al DAB+ per tutto il settore. Lo scorso dicembre, tuttavia, il Parlamento ha approvato una mozione che chiede di prorogare la diffusione radiofonica in FM.
La decisione è stata motivata dal timore che gli ascoltatori delle emittenti private ancora presenti sulla rete OUC potessero orientarsi verso stazioni estere invece di acquistare ricevitori compatibili con il DAB+.
A seguito del voto parlamentare, la SSR aveva annunciato che sarebbe tornata a trasmettere in FM, sottolineando che rinunciare completamente a questa tecnologia avrebbe avuto senso solo se l’intero settore radiofonico svizzero l’avesse abbandonata contemporaneamente. Continuare a fare a meno delle OUC avrebbe invece significato perdere una fetta consistente di radioascoltatori.