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Lardi: non chiediamo settimana lavorativa di 58 ore

Secondo il suo presidente Gian-Luca Lardi la SSIC vuole un orario di lavoro settimanale massimo di 48 ore. Keystone/GIAN EHRENZELLER sda-ats

(Keystone-ATS) Il presidente centrale della Società svizzera degli impresari costruttori (SSIC) Gian-Luca Lardi accusa i sindacati di disonestà in relazione alle ore di lavoro che sarebbero state richieste nella vertenza sul nuovo contratto nazionale mantello (CNM).

“La cifra di 58 ore settimanali è una costruzione dei sindacati”, afferma Lardi in un’intervista alla “Schweiz am Wochenende”. Il massimo di dieci ore di lavoro incluso il viaggio un tempo proposto dal padronato, sulla base del quale i sindacati fanno i loro calcoli, è una vecchia questione: “ciò è accantonato da mesi”. La SSIC vuole un orario di lavoro settimanale massimo di 48 ore, come già previsto oggi dal CNM.

A suo dire la mezz’ora di tragitto dal deposito al cantiere, che attualmente non viene pagata, “tiene” giuridicamente. Quando è stata decisa questa regolamentazione gli operai hanno ottenuto in cambio una settimana di vacanza in più. “Certamente se ne può discutere, ma poi bisognerà rinegoziare anche le concessioni fatte all’epoca”, avverte il presidente della SSIC. “Nei mesi estivi, considero ragionevolmente esigibili nove ore più il tempo di viaggio.”

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