Leclanché sempre in difficoltà, non pubblica rapporto 2025
Leclanché rimane in grandi difficoltà: la società di Yverdon-les-Bains (VD) che fabbrica batterie ha annunciato ieri sera di non essere ancora in grado di pubblicare il rapporto d'esercizio 2025, che doveva essere diffuso entro fine luglio.
(Keystone-ATS) L’impresa ha chiesto una nuova dilazione dei termini alla SIX Exchange Regulation (SER), l’istanza indipendente in seno al gruppo finanziario SIX che opera come sorvegliante delle società quotate alla borsa di Zurigo.
Dal primo giugno le azioni di Leclanché sono sospese dalle negoziazioni. L’azienda è in fase avanzata di trattative con un partner strategico per ottenere finanziamenti aggiuntivi: stando alle ultime comunicazioni tali trattative sono ancora in corso, ma richiedono più tempo di quanto inizialmente previsto. La collaborazione con un nuovo partner dovrebbe consentire all’impresa di dimostrare la propria capacità di garantire l’operatività almeno fino a giugno 2027.
Fondata nel 1909, Leclanché ha sempre prodotto batterie. Oggi si definisce fornitore leader a livello mondiale di soluzioni di accumulo di energia di alta qualità basate sulla tecnologia delle celle agli ioni di litio. Oltre che a Yverdon-les-Bains, è presente con un’unità produttiva a Willstätt, in Germania. Da ormai numerosi anni l’azienda ha però dovuto confrontarsi con seri problemi finanziari, illustrati anche dall’andamento del titolo in borsa: se nel 2010 l’azione era arrivata a valere 49 franchi, negli scorsi mesi il suo valore è sceso fino a 8 centesimi. L’ultimo esercizio con utili risale al 2008.