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Lupi più schivi e meno vicini agli insediamenti nei Grigioni

L'anno scorso nel Canton Grigioni i lupi si sono avventurati meno spesso vicino alle zone abitate. Nel complesso hanno mostrato un comportamento leggermente meno anomalo, ha comunicato oggi l'Ufficio retico per la caccia e la pesca (UCP).

(Keystone-ATS) Il motivo potrebbe risiedere nel clima mite. Secondo l’Ufficio cantonale anche gli abbattimenti preventivi potrebbero aver contribuito a questo sviluppo. L’impatto della regolazione potrà essere valutato solo nei prossimi anni.

Durante l’ultima stagione di regolazione, da settembre 2025 a fine gennaio 2026, sono stati abbattuti 35 lupi, ovvero 13 in meno dell’anno precedente. 32 esemplari appartenevano a dieci branchi diversi. Inoltre, sono stati eliminati tre lupi solitari che presentavano comportamenti anomali. Sette lupi sono stati uccisi dai cacciatori che hanno assolto una formazione.

Meno colpi errati

Il numero degli esemplari abbattuti è inferiore rispetto al numero autorizzato da Berna. I Grigioni potevano infatti eliminare 47 lupi. Malgrado ciò l’UCP si dice soddisfatto del risultato raggiunto. “Grazie ai risultati del DNA sappiamo che dal punto di vista qualitativo abbiamo ottenuto un risultato migliore”, ha spiegato il responsabile cantonale grandi predatori, Arno Puorger, interpellato da Keystone-ATS. Il numero di abbattimenti errati è inferiore rispetto all’anno scorso.

I risultati del test del DNA mostrano che in tre branchi sono stati uccisi una femmina e due maschi capobranco. Si tratta di esemplari appartenenti al branco Sinestra in Bassa Engadina, Moesola in Mesolcina e Muchetta nella Valle dell’Albula. Tali interventi possono portare allo scioglimento o alla dispersione del gruppo oppure a un nuovo accoppiamento del genitore rimasto, ha dichiarato il co-direttore dell’UCP, Adrian Arquint, citato in una nota.

Numero di branchi rimane stabile

La popolazione di lupi è rimasta stabile a 11,5 branchi. I Grigioni rimangono così il Cantone con il maggior numero di lupi in Svizzera. A titolo di confronto, il Vallese contava nove branchi prima della regolazione nell’agosto 2025. I branchi transfrontalieri vengono conteggiati per metà.

Secondo gli ultimi dati, l’anno scorso le predazioni di animali da reddito sono rimaste stabili nei Grigioni. L’UCP ha registrato 217 capi uccisi. La maggior parte ha riguardato pecore e capre (97,7%). Le restanti cinque predazioni hanno interessato bovini ed equini. Anche questo numero è rimasto costante.

Regolazione è un “volo alla cieca”

Al termine del secondo periodo di regolazione completo, l’abbattimento preventivo dei lupi rimane nel mirino della critica. Secondo il portavoce del Parco nazionale svizzero, Hans Lozza, la pratica attuale è un “volo alla cieca”. “Sono necessari più dati e più collaborazione fra i Cantoni, le istituzioni specializzate e le regioni alpine per capire l’impatto reale della regolazione e il ruolo del lupo nell’ecosistema”, ha affermato Lozza. Inoltre, è necessario dotare più lupi di collari GPS per monitorare la diffusione e i movimenti della popolazione nelle Alpi.

Sembra quindi che la maggiore collaborazione scientifica richiesta dal Parco nazionale svizzero lo scorso anno non sia ancora stata raggiunta. “È necessario trovare i partner giusti, le istituzioni coinvolte devono collaborare meglio e anche la politica deve fare la sua parte, finanziando la ricerca”, ha concluso Hans Lozza, lanciando un sasso nello stagno.

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