Maggioranza svizzeri favorevole a un inasprimento sulle armi
Una netta maggioranza della popolazione svizzera è favorevole a un inasprimento della legge sulle armi. A raccogliere un ampio consenso è soprattutto l'idea di rendere obbligatoria la presentazione di un attestato psicologico se si vuole acquistare un'arma da fuoco.
(Keystone-ATS) È quanto emerge da un sondaggio rappresentativo condotto dall’istituto LeeWas per 20 Minuten e Tamedia.
Il 70% degli interpellati è favorevole un accesso più restrittivo alle armi da fuoco e norme più severe sul loro possesso. Il 50% degli intervistati si è detto chiaramente a favore di un cambio di rotta, mentre un ulteriore 20% ha dichiarato di essere “piuttosto favorevole”. Il 27% si è invece detto “piuttosto contrario” a un inasprimento della legge, di cui il 18% ha risposto al sondaggio con un chiaro e netto “no”.
Il dibattito pubblico sulla questione è tornato d’attualità in seguito a diversi omicidi in Svizzera e alla sparatoria avvenuta a inizio settembre ad Aarau durante un rave party, costata la vita una 22enne italiana.
Stando al sondaggio l’introduzione di un attestato psicologico obbligatorio per l’acquisto e il possesso di armi da fuoco raccoglie consensi molto ampi: l’80% degli interpellati si è detto infatti favorevole all’idea di dover presentare un simile certificato medico se si vuole possedere un’arma da fuoco. Più nel dettaglio, il 58% ha risposto alla domanda se ritenesse necessaria una simile regola con un “sì” deciso, il 22% invece con un “piuttosto sì”, mentre il 17% si è mostrato contrario a questa proposta.
L’opinione pubblica in merito alla questione tuttavia varia a seconda del genere e dell’età. Un inasprimento della legge sulle armi è sostenuto dal 78% delle donne, contro il 61% degli uomini, mentre il consenso passa dal 62% tra i 18-34enni al 79% tra gli over 65. A livello geografico, la quota è del 72% sia nelle città sia negli agglomerati, contro il 67% nelle aree rurali.
Anche tra gli schieramenti politici emergono differenze marcate. L’inasprimento delle norme in vigore è sostenuto dal 92% dai simpatizzanti del PS, dall’85% di quelli dei Verdi, dall’80% del PVL, dal 71% del Centro e dal 63% del PLR. Tra i sostenitori dell’UDC, invece, il 51% è favorevole a leggi più severe mentre il 47% contrario. Ma pure tra i simpatizzanti del primo partito svizzero, tuttavia, l’introduzione di un attestato psicologico raccoglie una netta maggioranza del 71%.
Il sondaggio è stato condotto dal 24 al 27 settembre e ha coinvolto 10’858 persone provenienti da tutte le regioni linguistiche della Svizzera. Il margine di errore statistico per i risultati complessivi è di 2,5 punti percentuali.