Marine Le Pen a 48 ore da sentenza che deciderà suo futuro politico
"Un giorno pensa di farcela, l'altro è convinta di essere ormai fuori": questo lo stato d'animo di Marine Le Pen a 48 ore dall'annuncio della sentenza della Corte d'Appello nel caso degli assistenti degli eurodeputati del Rassemblement National (RN).
(Keystone-ATS) Lo rivelano fonti a lei vicine citate da Le Journal du Dimanche. Qualsiasi pena di ineleggibilità superiore a due anni, o una pena detentiva da scontare con il braccialetto elettronico, le impedirebbe – a 57 anni – di presentarsi per la quarta volta alle presidenziali del 18 aprile e 2 maggio 2027.
Ieri, in un comizio del partito nel nord della Francia, a Liévin, è comparsa in pubblico con Jordan Bardella, presidente del partito e suo giovane delfino, che la sostituirà nella corsa all’Eliseo se le sarà impedito di candidarsi: “Voglio ripeterle ancora il mio totale sostegno – ha dichiarato Bardella – la mia assoluta amicizia, dirle che sono sceso in politica per lei, per vederla presidente della Repubblica. E spero davvero di vederla eletta fra qualche mese”.
Le Pen, che negli ultimi tempi è rimasta su posizioni ben diverse da Bardella su temi importanti del programma del partito, come le pensioni, ha mostrato in pubblico di voler sostenere a qualunque costo il candidato del partito, “ogni giorno”, “con una grande energia, grande convinzione e grande fiducia”, ha sottolineato.
“Nutro per lui – assicura – un’amicizia immensa e una fiducia immensa”. Lui, Bardella, “non mi ha mai tradita”, ha aggiunto. Con forza, ha cercato di sgomberare il campo dalle illazioni di un suo possibile disimpegno se non sarà personalmente candidata: qualunque cosa succeda – ha ripetuto – “non ci scoraggeremo mai, lotteremo sempre, andremo fino in fondo, fino alla vittoria”.