Mario Corti: 5 anni per risolvere la crisi di SAirGroup

Mario Corti avrà il difficile compito di ridare ossigeno al gruppo SAir, entrato in una fase di gravissime turbolenze Keystone

Il nuovo direttore operativo e presidente del consiglio di amministrazione di SAirGroup prevede che saranno necessari 5 anni per superare pienamente la crisi attuale. In un'intervista accordata dalla radio svizzero-tedesca DRS, Mario Corti ha dichiarato di voler presentare un piano di salvataggio del gruppo nell'autunno prossimo.

Questo contenuto è stato pubblicato il 17 marzo 2001 - 17:08

Si preannunciano tempi lunghi per la ristrutturazione del gruppo SAir, a conferma della gravità della crisi. Catapultato venerdì ai posti di comando, Mario Corti si è dato un limite di tempo di 5 anni per risanare i settori di attività del gruppo che registrano perdite miliardarie. Un piano definitivo di ristrutturazione non dovrebbe venir presentato prima dell'autunno, nel corso di una riunione straordinaria degli azionisti.

Nel frattempo, in occasione della presentazione dei risultati 2000 il prossimo 2 aprile, Corti ha promesso una relazione nuda e cruda dei fatti. Proporrà inoltre alcune varianti relative al risanamento della compagnia. Il 25 aprile, giorno dell'assemblea generale dei soci, fornirà invece le coordinate della nuova Swissair, unitamente ad un abbozzo del piano di rilancio.

Per l'occasione verranno fatti i nomi dei nuovi membri del consiglio di amministrazione. Un nuovo direttore operativo, in sostituzione del dimissionario Moritz Suter, non verrà invece nominato quest'anno. Per far fronte alla difficile situazione del gruppo, Corti intende infatti assumere almeno per alcuni anni le funzioni di direttore operativo e presidente del consiglio di amministrazione.

Tra i provvedimenti in esame vi è anche quello di abbandonare il nome SAirGroup, per lasciare dietro le spalle un periodo negativo della sua storia. Il gruppo potrebbe quindi riacquistare il nome Swissair che mantiene tuttora una forte connotazione simbolica.

Venerdì sera, nel corso del programma della televisione svizzero- tedesca «Arena», Corti ha dichiarato di voler procedere anche ad un importante riassestamento di SAirGroup. A suo avviso, le strutture del gruppo devono essere globalmente ripensate: attualmente vi sono infatti troppe suddivisioni. Sempre secondo Super Mario, come viene soprannominato, occorre inoltre migliorare la comunicazione.

Riguardo alla nuova strategia di SAirGroup, Corti annuncia che non indietreggerà di fronte a misure drastiche, considerate indispensabili per fare uscire dalla crisi SAirGroup. A tale proposito, il nuovo numero uno del gruppo ha affermato di aver ricevuto una pesante eredità: in passato i membri della hanno operato in modo troppo poco previdente.

Ma il nuovo presidente e amministratore delegato promette che farà tutto il possibile per riportare il gruppo in zona utili. E ciò senza aiuti dallo Stato. «Non andrò in pellegrinaggio a Berna, a bussare alla porta del ministro dei trasporti Moritz Leuenberger».

Il nuovo «patron» di SAirGroup non ha voluto esprimersi sulle conseguenze per il personale delle misure di ristrutturazione. Si è comunque dichiarato disposto ad avere un rappresentante del personale nel consiglio d'amministrazione, ma a due condizioni: che rispetti il segreto e che anch'egli dia la priorità agli interessi collettivi rispetto a quelli particolari.

In merito alla Crossair, a suo avviso sono stati commessi errori nel posizionamento di mercato. Egli ritiene necessaria l'unificazione dei marchi Crossair e Swissair. Ciò non significa che la compagnia Crossair debba scomparire, ha puntualizzato.

In futuro Corti intende pure rafforzare la collaborazione con il capo della Sabena Christoph Müller. Le modalità della stretta cooperazione sono comunque ancora da definire. Corti non esclude che Sabena e SAirGroup possano anche mettersi d'accordo per proseguire su strade separate.

Il passaggio dal posto sicuro di capo delle finanze della Nestlé a quello irto di difficoltà che gli si presenta ora nel gruppo SAir è stata la più difficile decisione della sua vita professionale, ha dichiarato Corti. Egli compie tale passo come una responsabilità nei confronti del personale del gruppo.

swissinfo e agenzie

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