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Meno vittime su strade svizzere nel 2025, ma più feriti gravi

triangolo con scritta Unfall (incidente)
In totale 214 persone hanno perso la vita sulle strade svizzere lo scorso anno. Keystone-SDA

Nel 2025 sulle strade svizzere si è registrato un calo del numero di morti, ma un aumento dei feriti gravi. In tutto 214 persone hanno perso la vita, 36 in meno rispetto all'anno precedente, mentre le persone che hanno riportato lesioni sono saliti a 3'935, (+143).

(Keystone-ATS) Secondo i dati pubblicati oggi dall’Ufficio federale delle strade (USTRA), complessivamente oltre 4’149 utenti hanno subito lesioni gravi o mortali a seguito di un incidente della circolazione.

L’analisi pluriennale non evidenzia una tendenza chiara. Dopo l’aumento registrato nel 2024, il numero dei decessi è tornato a diminuire, pur mantenendosi su livelli simili a quelli degli anni precedenti, afferma l’USTRA. Anche per quanto riguarda i feriti gravi i valori restano relativamente stabili, confermando la necessità di proseguire gli sforzi per migliorare la sicurezza stradale, precisano i funzionari di Berna.

Le cifre mostrano differenze significative tra le varie categorie di utenti della strada. Tra gli automobilisti, nell’anno in rassegna, si è registrato il numero più basso di vittime dal 1992, mentre motociclisti e ciclisti continuano a rappresentare i gruppi maggiormente esposti a rischi, con un aumento dei feriti gravi.

Lo scorso anno, 59 persone (-22 rispetto al 2024) sono morte in auto e 719 sono rimaste gravemente ferite (+35). Per quanto riguarda i motoveicoli, 49 centauri sono deceduti (+2) e 1’085 hanno riportato lesioni (+4).

Inoltre, 20 persone hanno perso la vita in sella a una bici nel 2025 (esattamente come nel 2024) e 671 hanno subito gravi ferite (+38). L’USTRA ha poi tenuto conto separatamente degli incidenti stradali che hanno coinvolto biciclette elettriche: 24 persone (-1) hanno perso la vita su un’e-bike e 586 sono rimaste ferite (+53). Una persona è poi morta in monopattino e 63 hanno subito ferite.

Le cause principali degli incidenti sono riconducibili a disattenzione e mancata precedenza per le automobili, e ad eccesso di velocità per i motoveicoli. Particolare preoccupazione, scrive l’USTRA, suscita l’aumento degli incidenti tra i giovani centauri tra i 15 e i 17 anni (11 decessi, 154 feriti gravi).

L’ufficio starebbe valutando diverse misure per incrementare la sicurezza stradale dei giovani conducenti, tra cui modifiche alla formazione, per esempio a livello di contenuti o durata del corso pratico di base, nonché un possibile innalzamento dell’età minima a 18 anni per la guida. Il Consiglio federale porrà in consultazione il progetto di revisione della formazione pratica presumibilmente nel 2027.

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