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Moto e scooter, nel primo semestre vendite in calo

Il fascino della moto rimane sempre. KEYSTONE/URS FLUEELER sda-ats

(Keystone-ATS) Il mercato svizzero delle moto e degli scooter è in rallentamento: nel primo semestre le nuove immatricolazioni in Svizzera si sono attestate a 28’582 unità, il 6,9% in meno dello stesso periodo dell’anno prima.

A pesare negativamente sulle vendite è stato in particolare il mese di maggio freddo e piovoso, spiega in un comunicato odierno Motosuisse, l’associazione dei fabbricanti, grossisti e importatori del ramo. Le moto hanno segnato -5,4%, gli scooter -8,1%. I numeri assoluti sono tornati a quelli pre-pandemia, dopo il boom dovuto al Covid e alle relative nuove abitudini di spostamento degli svizzeri, più legate al mezzo privato.

Per il momento il motore elettrico sulle moto non convince: le nuove immatricolazioni in questo segmento sono state solo 241, l’1,4% del totale. Stando a Motosuisse i motivi sono da ricercare nello spazio insufficiente per le batterie, nel peso elevato e nella mancanza di stazioni di ricarica lontane dalle principali vie di comunicazione. “L’industria non è ancora in grado di offrire soluzioni mature e a prezzi interessanti per le moto”, constata l’organizzazione che agisce anche come Ufficio svizzero moto e scooter (USMS). Il discorso è invece diverso per gli scooter urbani, usati su brevi distanze: in questo comparto sono stati venduti 1366 mezzi elettrici, con una quota del 14,0%.

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