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Nazisti reclutati come spie da Fbi e Cia durante Guerra fredda

(Keystone-ATS) Reclutati come spie in America nonostante fossero dei criminali di guerra. Secondo il New York Times (Nyt), nei decenni successivi alla Seconda Guerra Mondiale, la Cia e altre agenzie degli Stati Uniti hanno impiegato almeno un migliaio di nazisti come informatori durante la Guerra fredda, nascondendo i legami del governo con alcuni di loro che vivevano negli Usa.

Citando testimoni e documenti desecretati, il Nyt rivela che nel 1950, il capo dell’Fbi J. Edgar Hoover, e Allen Dulles, responsabile della Cia, reclutarono nazisti di ogni rango come “asset” antisovietici. Erano convinti, rivelano i documenti, che i nazisti “moderati” potevano “essere utili” all’America. Lo stesso Hoover diede l’ok all’utilizzo sostenendo che le accuse nei loro confronti di aver commesso le peggiori atrocità durante la Seconda Guerra Mondiale erano “una propaganda russa”.

Le prove dell’uso di nazisti come spie iniziò a emergere negli anni Settanta. Ma migliaia di documenti dai file desecretati, insieme con interviste a decine di funzionari governativi attuali ed ex, dimostrano che il loro reclutamento andava molto più a fondo di quanto rivelato e che la vicenda era stata nascosta per almeno mezzo secolo dopo la guerra. Non solo. Molti nazisti venivano usati per missioni considerate “ad alto rischio”, altre di routine, ma molto spesso le spie facevano il doppio gioco, rivelandosi dei veri truffatori.

Nel 1980, scrive il Nyt, l’Fbi rifiutò di dire ai propri cacciatori di nazisti del ministero di giustizia ciò che sapevano su 16 ‘collaboratori’ che vivevano negli Usa “perché – si legge nei documenti – quelle spie avevano fornito informazioni su simpatizzanti comunisti e dovevano essere protetti”. Una di quelle spie era un ex ufficiale delle SS, Otto von Bolschwing, stretto collaboratore di Adolf Eichmann, uno dei maggiori responsabili operativi dello sterminio degli ebrei nella Germania nazista.

Eppure, dopo la guerra, la Cia non solo lo assunse come spia in Europa, ma sistemò lui e la sua famiglia a New York nel 1954. Una mossa considerata “una ricompensa per il suo leale servizio”.

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