NE: clinica Le Providence, ampio sostegno a scioperanti licenziati
(Keystone-ATS) Diverse centinaia di persone si sono riunite oggi a Neuchâtel per un corteo di sostegno ai 22 scioperanti licenziati dall’Hôpital de la Providence. I dipendenti della clinica erano entrati in sciopero alla fine dell’anno scorso, per protestare contro l’acquisizione del nosocomio da parte del gruppo Genolier. La conferma di questa operazione è avvenuta ieri.
La manifestazione è andata bene, ha dichiarato la segretaria centrale di Syna Chantal Hayoz, senza nascondere una certa soddisfazione: “si tratta di un bel successo”, ha dichiarato all’ats. Secondo lei, la protesta ha accolto più gente di quella effettuata il 26 gennaio, “anche il doppio”, ovvero circa 2’000 persone.
La presidente del comitato di sostegno nonché segretaria regionale di Unia, Catherine Laubscher, ha attaccato il Consiglio di Stato, accusandolo di aver concesso una “scandalosa eccezione”, permettendo a Genolier di non riprendere il Contratto collettivo di lavoro (CCL) in vigore. Tutto questo senza realizzare una politica sanitaria degna di questo nome.
“Siamo rossi di vergogna e rossi di rabbia, e anche le nostre schede di voto saranno rosse”, ha dichiarato facendo allusione alle elezioni cantonali del 14 aprile.
Diversi sindacalisti hanno preso la parola nel corso della manifestazione. Fra di loro la presidente del Sindacato svizzero dei servizi pubblici (SSP/VPOD) e consigliera nazionale Katharina Prelicz-Huber (Verdi/ZH), che ha rinfacciato al governo cantonale di dare un cattivo segnale alla politica sanitaria svizzera non obbligando la Genolier a riprendere il CCL.