Nestlé, vendite stabili nei primi nove mesi
Nestlé ha visto le vendite rimanere stabili a 65,9 miliardi di franchi nei primi nove mesi, grazie alla progressione registrata nel terzo trimestre. Effetti di cambio negativi sono stati compensati dalla crescita organica, ha indicato oggi il colosso alimentare.
(Keystone-ATS) L’incremento organico dei ricavi – cioè al netto degli effetti valutari, delle acquisizioni e delle dismissioni – si attesta al 3,7%, contro il 3,3% di un anno prima. La crescita interna reale (RIG), un parametro che misura i volumi e che viene usato dall’azienda, ha raggiunto l’1,9%, contro lo 0,6% precedente.
Nel terzo trimestre i ricavi del gruppo sono ammontati a 22,8 miliardi di franchi, contro 21,6 miliardi nello stesso periodo del 2025. La crescita organica è stata del 4,0%, la RIG del 2,8%. Come di consueto a questo punto dell’anno non sono state rese note informazioni riguardo alla redditività.
Il gruppo ha inoltre reso noto che le attività in Russia non sono più consolidate a partire dalla fine di settembre 2026, dopo che Mosca le ha sottoposte a un’amministrazione esterna. Secondo la dirigenza questi sviluppi non hanno avuto impatto sulle vendite del terzo trimestre o dei primi nove mesi e hanno un influsso solo limitato sui risultati finanziari del 2026.
Per l’insieme dell’esercizio la direzione conferma gli obiettivi: crescita organica del 3-4% e miglioramento del margine operativo rettificato rispetto al 16,1% dell’anno precedente. Nel secondo semestre il margine dovrebbe essere complessivamente simile a quello del primo, escludendo eventuali rimborsi di dazi doganali americani. “In un contesto esterno difficile, la nostra attenzione rimane concentrata sulla creazione di valore, sull’esecuzione coerente e disciplinata della strategia e sulla promozione di una crescita duratura”, afferma il CEO Philipp Navratil, citato in un comunicato.
I dati diffusi oggi sono chiaramente superiori alle attese degli analisti, ma per conoscere la reazione della borsa alle novità occorre attendere l’apertura del mercato alle 09.00. Dall’inizio dell’anno il corso dell’azione Nestlé – uno dei più importanti fra i 20 titoli che compongono l’indice SMI – è salito del 9%, mentre meno rallegrante per gli investitori è la performance sull’arco di dodici mesi (+2%) e – soprattutto – di cinque anni (-29%).
Nestlé è un colosso che vende prodotti in 185 nazioni con 335 fabbriche in 75 paesi e un organico di 271’000 dipendenti. L’esercizio 2025 si è chiuso con un fatturato di 89,5 miliardi di franchi e un utile netto di 9,0 miliardi. Il gruppo ha origini che risalgono all’Ottocento e porta il nome di un farmacista e imprenditore tedesco naturalizzato svizzero, Heinrich (Henri) Nestlé (1814-1890), che nel 1866 inventò un alimento specifico per i bambini che non potevano essere allattati al seno: la farina lattea. Nescafé – altro articolo faro del gruppo – venne lanciato nel 1938.
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