Neuchâtel: lo sparatore ha lasciato un messaggio
(Keystone-ATS) Il 21enne che sabato a Neuchâtel ha sparato contro un agente della sicurezza all’ingresso di una discoteca prima di togliersi la vita ha lasciato un messaggio sul suo computer. Ha scritto che la vita è solo un gioco, che si diverte e che tutti possono andare a… quel paese. Ha anche inviato un SMS a tre suoi conoscenti, in cui dice di non avere rimpianti.
Dopo aver scritto il messaggio il giovane, che nell’esercito aveva il grado di tenente, è tornato in città munito della pistola di ordinanza. Giunto davanti alla discoteca “Le Cancun”, che era solito frequentare, ha sparato sull’agente, ferendolo al collo, poi ha rivolto l’arma contro di sé, suicidandosi. Nella giornata di lunedì gli inquirenti hanno ascoltato il ferito, che è fuori pericolo.
Lo sparatore lavorava in un’azienda del cantone. Membro di un club di tifosi della squadra di calcio del Neuchâtel Xamax, nel settembre 2010 era stato condannato per lesioni personali dopo una partita della sua squadra a Uznach e gli era stato vietato l’ingresso allo stadio.
Questi precedenti non sono stati considerati di sufficiente rilevanza per motivare il ritiro dell’arma di ordinanza, indica il responsabile della comunicazione delle Forze terresti, interrogato dall’ATS. “La polizia informa le Forze terrestri delle sentenze e i nostri giuristi decidono di un eventuale ritiro”, rileva Daniel Reist.