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Onu, ad Aleppo 30mila sfollati in 2 giorni di combattimenti

Keystone-SDA

Resta alta la tensione ad Aleppo, dove nella notte si sono intensificati gli scontri armati tra fazioni siriane agli ordini del leader Ahmad Sharaa e le forze curdo-siriane nei quartieri di Ashrafiye e Sheikh Maqsud.

(Keystone-ATS) A seguito dei primi due giorni di pesanti scontri gli sfollati da Aleppo, nel nord della Siria, sono circa 30 mila Lo riferisce l’Ufficio Onu per il coordinamento umanitario (Ocha), secondo cui oltre 2000 famiglie si sono dirette verso l’enclave nord-occidentale di Afrin, al confine con la Turchia, mentre 1100 persone hanno trovato rifugio in centri di assistenza allestiti nelle vicinanze della metropoli siriana.

Secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani, che mette in guardia dalle “gravi conseguenze” dell’escalation sulla popolazione civile e sulle infrastrutture della città, in 48 ore di scontri il bilancio è di 15 morti e circa 60 feriti tra i civili, tra cui donne e bambini. Le vittime includono anche cinque combattenti, appartenenti alle due parti in conflitto.

Oltre ad Ashrafiye e Sheikh Maqsud, si registrano danni materiali anche in altri quartieri di Aleppo, tra cui Alleramun, Midan, il quartiere siriaco, Nile Street, Khaldiye, Zuhur, Tareq ben Ziad, Bostan Bash e Trab al-Hellok. L’aeroporto internazionale di Aleppo rimane chiuso da due giorni, con i voli dirottati sulla capitale Damasco. Anche le scuole sono chiuse in città, tornata a essere un teatro di guerra, con bombardamenti di artiglieria tra le parti.

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