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Opel: Berlino contro Ue, ma Kroes non farà fallire accordo

(Keystone-ATS) BRUXELLES – La Commissione Ue ha annunciato di aver individuato “significativi indizi” che l’aiuto pubblico tedesco promesso alla casa automobilistica Opel nell’ambito della sua vendita al gruppo canadese Magna sia “incompatibile” con le regole europee a tutela della concorrenza.
Gli aiuti statali di Berlino, afferma un comunicato dell’esecutivo Ue, sarebbero illegittimi perché sono stati vincolati ad un “acquirente specifico”, il produttore di componenti Magna in cordata con la banca russa Sberbank. La Commissaria europea alla concorrenza, Neelie Kroes, ha dunque scritto al ministro dell’Economia tedesco, Karl Theodor zu Guttenberg, per esprimergli le “inquetudini” di Bruxelles a questo proposito.
La Commissaria, si afferma ancora nella nota, ha spiegato che “si dovrebbe dare a Gm” (l’americana General Motors, casa-madre della Opel) e alla stessa casa automobilistica tedesca “l’occasione di riesaminare i risultati del processo di offerta sulla base di ferme assicurazioni scritte delle autorità tedesche” in cui si stabilisca che “l’aiuto sarà disponibile senza tener conto della scelta dell’investitore”.
L’annuncio dell’antitrust di Bruxelles arriva dopo che la firma del contratto di vendita, prevista per giovedì, è stata rinviata al più presto all’inizio della settimana prossima. Gm, nel decidere di vendere Opel a Magna, aveva posto come condizione fra l’altro la concessione di 4,5 miliardi di euro di aiuti pubblici.

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