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Eroi senza maschera

Pietro Fare, caporeparto di medicina interna presso l'ospedale regionale La Carità, Locarno. Valeriano Di Domenico

Il fotografo svizzero Valeriano Di Domenico ritrae e dà voce ai lavoratori del settore sanitario durante la pandemia di coronavirus.

Questo contenuto è stato pubblicato il 09 gennaio 2021 - 11:00
Valeriano Di Domenico (Fotografie)

Durante la prima ondata della pandemia, nella primavera del 2020, a Di Domenico fu assegnato il compito di realizzare un reportage sull'ospedale regionale di Locarno. Quello che vide lo spinse a ritornare nella struttura e a discutere con le persone che aveva immortalato nei suoi scatti. Il risultato è un'esposizione allestita vicino al nosocomio che mostra come il personale infermieristico ha vissuto questa drastica situazione.

Selina Madrigali, infermiera di terapia intensiva

Valeriano Di Domenico

"Vedere i volti dei colleghi che di solito sono forti e mettono di buon umore, vedere quegli stessi occhi affranti, tristi, preoccupati, è stato difficile. Cosi come è stato difficile vedere arrivare tutti quei pazienti, intubarli, equipaggiarli e, soprattutto, vedere i loro occhi nel momento in cui gli veniva spiegato quale sarebbe stato il loro percorso prima di venire intubati."

Valeriano Di Domenico

Nicola Clerici, primario di anestesiologia

Valeriano Di Domenico

"C'è stato un momento in cui abbiamo pensato che non ce l'avremmo fatta. Un momento in cui ci siamo resi conto che, se il ritmo di arrivo dei pazienti fosse rimasto lo stesso, forse non ci saremmo riusciti, nonostante avessimo utilizzato tutte le risorse del Cantone."

Valeriano Di Domenico

Paola Galeazzi, infermiera di terapia intensiva

Valeriano Di Domenico

"Io venivo dall'Ospedale Regionale di Lugano e avevo sentito parlare della situazione qui a Locarno. Però l'impatto e stato forte quando ho visto con i miei occhi i pazienti intubati. Mi sono stati subito assegnati due pazienti e ho cominciato a lavorare. Mi ha colpito molto la quantità di pazienti, di colleghi e il rumore costante."

Valeriano Di Domenico

Ricardo Da Graca Gameiro, infermiere

Valeriano Di Domenico

"Io lavoro in pronto soccorso e all'inizio, quando arrivavano tanti pazienti, era difficile gestirne il flusso, che in una giornata poteva cambiare diverse volte. Inoltre, abbiamo dovuto spostare l'intero reparto all'esterno dell'ospedale per fare spazio a letti di cure intense. Ad aiutarci è stata la solidarietà, incredibile, della popolazione."

Valeriano Di Domenico

Raffaella Gentilini, infermiera di terapia intensiva

Valeriano Di Domenico

"Il 9 marzo, quando sono rientrata in ospedale dopo quattro giorni di ferie, sono stata catapultata in una realtà completamente diversa da quella che conoscevo. Eravamo in pochi e i pazienti arrivavano di continuo. Noi dovevamo intubarli ed equipaggiarli. È stato tutto molto difficile, fino al momento in cui sono arrivati gli aiuti dagli altri ospedali."

Valeriano Di Domenico

Pietro Fare, caporeparto di medicina interna

Valeriano Di Domenico

"Un giorno, sono entrato nella camera di una signora in fin di vita. Le ho detto che le portavo una carezza da parte del Papa perché, il giorno prima, il Pontefice aveva detto di portare un gesto di tenerezza agli anziani . Lei si è illuminata dandomi a sua volta una carezza dicendo: 'Come se fossi mio figlio'. È stato un gesto che mi ha commosso."

Pietro Fare, caporeparto di medicina interna presso l'ospedale regionale La Carità, Locarno. Valeriano Di Domenico

Laura Ostinelli, infermiera di terapia intensiva

Valeriano Di Domenico

"Sono arrivata a Locarno da Mendrisio di notte. Avevo cercato di farmi un'idea di quello che avrei trovato arrivando qui, ma la realtà era molto diversa, e l'impatto e stato molto forte."

Valeriano Di Domenico

Valeriano Di DomenicoLink esterno è un fotografo indipendente. Vive e lavora a Zurigo. 

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