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Parigi, una marcia in ricordo dei tre curdi uccisi da razzista

Il popolo curdo per le strade della capitale francese. KEYSTONE/AP/Lewis Joly sda-ats

(Keystone-ATS) Diverse centinaia di persone si sono radunate oggi a mezzogiorno a Parigi, per una marcia in ricordo dei tre curdi uccisi venerdì vicino a un centro culturale da un francese che rivendicava il suo “razzismo”.

Un pensionato di 69 anni ha ammesso di aver aperto il fuoco contro un centro culturale curdo e un parrucchiere a Parigi, uccidendo i tre, e ha spiegato di averlo fatto per “odio verso gli stranieri”. Oggi è comparso davanti a un giudice per l’incriminazione formale.

Sul marciapiede dove sono state colpite le tre vittime sono stati eretti altarini sui quali sono state esposte le loro fotografie oltre a candele e mazzi di fiori, ha constatato un giornalista dell’agenzia Afp.

Il corteo si è diretto intorno alle 12.30 verso rue Lafayette, nel 10° arrondissement della capitale dove è avvenuto l’attacco, la stessa zona dove tre attivisti del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (Pkk) furono uccisi il 9 gennaio 2013, un caso fino ad oggi irrisolto.

I manifestanti hanno cantato in curdo “I nostri martiri non muoiono” e in francese “Donne, vita, libertà”, e hanno chiesto “verità e giustizia”. La comunità curda francese ha indicato la Turchia e la sua guerra contro i curdi come la vera responsabile dell’attacco.

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