Le scuole svizzere dell’estero in classe a Friburgo
I dirigenti delle scuole svizzere all'estero si sono riuniti nella località romanda in occasione della loro conferenza annuale. Nell'incontro di tre giorni si discute di pedagogia e di gestione e prospettive finanziarie.
Il Comitato delle scuole svizzere all’estero (CSSE) ha scelto quest’anno Friburgo per riunire – dal 1. al 3 luglio – i responsabili dei 17 istituti scolastici elvetici nel mondo. Il programma prevede una serie di conferenze sulle certificazioni di qualità, i nuovi media, la gestione e le prospettive del futuro.
Sebbene la Confederazione abbia aumentato a 20 milioni di franchi le sovvenzioni per il periodo 2008-2011, il ricordo del periodo delle vacche magre è ancora presente. Tra il 2004 e il 2007, le scuole svizzere all’estero si erano viste ridurre il contributo federale da 18,9 a 16,1 milioni.
«Il 2009 sarà un anno importante siccome nel mese di maggio è stata depositata una mozione della Commissione delle finanze del Consiglio degli Stati che chiede di esaminare l’utilizzo delle risorse finanziarie supplementari e di definire il futuro orientamento delle scuole”, spiega Derrick Widmer, presidente del CSSE.
Fondate da colonie di espatriati, le scuole svizzere all’estero sono patrocinate da uno o più cantoni. La proporzione minima di allievi di nazionalità svizzera è fissata dalla legge: 30% per le scuole più piccole e 20% per gli istituti più grandi. La maggior parte delle scuole propone un insegnamento in lingua tedesca.
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