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Primo forum europeo dei sans-papiers a Berna

"Nessuna persona è illegale": lo slogan del movimento dei sans-papiers, al forum di Berna Keystone

Nel finesettimana di Pentecoste, un centinaio di rappresentanti provenienti da 11 paesi europei hanno dato vita al primo forum europeo del movimento dei sans-papiers.

Lo scopo della riunione a Berna era di prendere contatto e di trovare strategie comuni. In Svizzera, al contrario di altri paesi europei, il movimento dei sans-papiers è un fenomeno piuttosto recente e deve sottostare ad «una forte pressione poliziesca», ha detto sabato alla stampa Hannes Reiser, del «Forum dei Cittadini Europei di Basilea». Come clandestini, c’è voluto coraggio per organizzarsi in Svizzera, ha sottolineato.

Il traguardo dei sans-papiers è lo stesso in tutti i paesi: la regolarizzazione collettiva. E ciò è possibile e nemmeno tanto raro, hanno detto oratori di diversi paesi.

Per esempio la Grecia e l’Italia

La Grecia, ad esempio, alla fine degli anni ’90 ha dovuto far fronte per una gran massa di immigrati clandestini, soprattutto turchi e albanesi, e nel 1997 ha offerto loro una regolarizzazione collettiva della loro situazione. 375’000 persone si iscrissero per la sanatoria e 200’000 di loro sono stati accettati provvisoriamente.

Un rappresentante dei sans-papiers di Roma ha aggiunto che in Italia i clandestini rappresentano più un problema economico che politico. Su pressione della Chiesa, il governo Berlusconi sta ora regolarizzando collettivamente la situazione di una moltitudine di persone che lavorano al nero.

L’Italia, confrontata a un grosso problema di invecchiamento della popolazione, è costretta a ricorrere alla forza lavoro fornita dagli immigrati illegali.

Il Primo forum europeo dei sans-papiers è stato organizzato e finanziato dal «Forum dei Cittadini Europei di Basilea» e dal «Collettivo dei sans-papiers – Movimento di sostegno Svizzera». Vi hanno partecipato persone provenienti da Svizzera, Spagna, Portogallo, Francia, Belgio, Olanda, Italia, Austria, Germania, Svezia e Grecia.

swissinfo e agenzie

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