Svizzeri scettici sul futuro di Crossair
Secondo un sondaggio pubblicato dal SonntagsBlick, la maggioranza della popolazione non crede alle prospettive di successo della nuova compagnia.
“L’euforia si è già volatilizzata” annota il Sonntagsblick, presentando i risultati di un’inchiesa realizzata dall’istituto Isopublic tra il 13 e il 15 dicembre. In base al sondaggio, la maggioranza degli svizzeri sono piuttosto pessimisti sul futuro della nuova Crossair.
Il 42 % delle 600 persone interrogate nella Svizzera tedesca e francese ritiene che la nuova compagnia ha poche possibilità di successo. Per il 10 % non vi sono praticamente speranze. Il 36 % degli intervistati considera invece piuttosto positive le prospettive della Crossair e il 7 % intravvede addirittura ottime chance.
Sempre secondo il sondaggio, il 47 % della popolazione considera sbagliato il finanziamento accordato da Confederazione e cantoni alla nuova compagnia aerea. Solo il 42 % delle persone contattate approva il fondo di 2,5 miliardi di franchi utilizzati dagli enti pubblici per sostenere il progetto di rilancio dell’aviazione nazionale.
Da notare che, in ottobre, il 50 % degli svizzeri si diceva favorevole ad un aiuto finanziario statale e cantonale per mantenere in vita una compagnia di bandiera, mentre il 43 % erano contrari. Il cambiamento di opinione più marcato è stato rilevato nella regione di Berna e Basilea, dove solo il 37 % degli intervistati si è dichiarato favorevole agli aiuti pubblici.
Ben differente la situazione nella «patria» della Swissair: nella regione di Zurigo, Argovia, Turgovia e Sciaffusa il 60 % è a favore all’aiuto della Confederazione. Un buon segno per la votazione del 13 gennaio, quando l’elettorato del canton Zurigo dovrà decidere se partecipare con 300 milioni di franchi alla nuova compagnia.
I romandi, pur ritenendo un errore intervenire con gli aiuti statali (56 %), sono però ottimisti quanto alle possibilità di successo di una nuova compagnia aerea: il 54 % ritiene che essa abbia buone possibilità di sopravvivenza, tasso che nella Svizzera tedesca non supera invece il 43 %.
swissinfo e agenzie
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