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Un altro passo verso l’arma d’ordinanza in arsenale

A partire dal 2010, ogni militare dovrebbe poter depositare la propria arma senza presentare motivazioni particolari e gratuitamente: è una delle misure che il ministro della difesa Ueli Maurer sottoporrà prossimamente al governo.

Giovedì, Ueli Maurer ha comunicato che le proposte volte a migliorare il dispositivo di prevenzione contro l’uso improprio delle armi d’ordinanza sono state accolte positivamente dai cantoni e dalle associazioni interessate.

Tra le altre misure, figurano segnatamente la valutazione approfondita dei militari potenzialmente pericolosi e l’obbligo – per i quadri – di segnalare i soldati che potrebbero utilizzare l’arma contro sé stessi o contro gli altri. Inoltre, le autorità civili, i medici, gli psichiatri e gli psicologi sono a loro volta tenuti a indicare i soggetti che rischiano di abusare dell’arma.

I giovani tiratori che avranno compiuto 18 anni potranno conservare al proprio domicilio un fucile d’assalto, ma soltanto se sprovvisto della culatta. Infatti, non tutte le società di tiro possiedono un locale sicuro in cui possono essere depositate le armi.

Martedì, un tribunale zurighese ha condannato martedì a 17 anni di carcere per assassinio un 23enne che la sera del 23 novembre 2007, a Zurigo, sparò senza motivo con la propria arma d’ordinanza (l’uomo era rientrato dalla scuola reclute) a una ragazza di 16 anni che aspettava l’autobus, uccidendola.

swissinfo.ch e agenzie

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