Accordo possibile tra Stati Uniti e UBS
Il minsitro svizzero delle finanze Hans-Rudolf Merz ha dichiarato che un accordo tra l'UBS e le autorità statunitensi sulla consegna dei dati di 52'000 clienti americani potrebbe essere raggiunto in tempi brevi.
Gli Stati Uniti accusano l’UBS di avere aiutato i clienti americani a evadere il fisco. Per tale ragione l’IRS – l’autorità fiscale degli USA – pretende la consegna di 52’000 dati di clienti statunitensi finora protetti dal segreto bancario.
«Posso confermare che sono stati intrapresi degli sforzi per raggiungere un accordo», ha dichiarato Merz alla radio svizzero-tedesca a margine della riunione dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) in programma a Berlino. «Sono fermamente convinto che questo problema può e deve essere risolto».
Le dichiarazioni di Merz fanno seguito a un articolo pubblicato dal New York Times che, citando un anonimo funzionario americano, annuncia la possibile archiviazione del procedimento contro l’UBS da parte del Dipartimento americano di giustizia.
Secondo il New York Times , le autorità svizzere potrebbero consegnare i file di quei clienti di UBS che hanno sporto denuncia presso il tribunale svizzero contro la causa aperta dal Dipartimento di giustizia americano. Così facendo, la banca non violerebbe il segreto bancario.
L’accordo potrebbe sopraggiungere ancor prima che il caso arrivi davanti alla Corte di giustizia, il 13 luglio. Martedì le autorità americano hanno comunque sottolineato di non aver intenzione di abbandonare la causa, anche se mantengono aperta la via delle trattative.
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