
Assemblea partito socialista tra ecologia e appelli all’unità

Temi agricoli ed ecologici all'ordine del giorno dell'assemblea dei delegati del Partito socialista svizzero, in programma sabato a Lucerna: il PS ha infatti approvato una risoluzione in dieci punti a tutela della qualità dei prodotti agricoli e dei consumatori. La presidente Christiane Brunner ha peraltro invitato «compagni e compagne» all'unità e annunciato che il PS rimarrà un partito di sinistra.
Nel suo discorso all’assemblea dei delegati, la seconda nella storia del PS, la Brunner ha affermato che le divisioni interne tra «presunti modernisti e tradizionalisti, tra socialdemocratici alla Blair e socialisti di sinistra, tra socialisti liberali e depositari del vero socialismo, devono cessare. Non ci sono buoni e cattivi socialisti». Il partito è influenzato da numerosi movimenti e «noi dobbiamo riconoscere queste identità». Il PS, ha detto la Brunner, è nel contempo il partito degli operai e della classe
media: mettendo in opposizione gli interessi degli uni e degli altri, «perdiamo di vista gli interessi comuni».
«Siamo un partito di sinistra e non diventeremo mai un partito di centro». In vista delle elezioni federali del 2003 il partito proporrà temi elettorali quali la giustizia fiscale, l’apertura della Svizzera al mondo e la difesa del servizio pubblico. In merito all’immigrazione il PS sarà chiamato ad esprimere una linea chiara e la Svizzera, che ha bisogno di mano d’opera straniera, dovrà offrire non solo posti di lavoro, ma anche condizioni per il ricongiungimento delle famiglie.
Dieci proposte per un’agricoltura biologica
I delegati nel corso della giornata di lavori hanno approvato dieci proposte per migliorare la qualità dei prodotti agricoli e la protezione dei consumatori. L’obiettivo è un rafforzato impegno a favore dell’agricoltura biologica anche alla luce delle recenti crisi sorte a causa del morbo della mucca pazza, dell’afta epizootica e degli alimenti geneticamente modificati. Entro il 2007 è necessario che almeno il 40 per cento delle aziende agricole si convertano all’agricoltura biologica, ha dichiarato la consigliera nazionale Hildegard Fässler, che ha anche criticato sia la strategia troppo moderata del governo, sia la politica agricola di radicali e UDC, orientata verso i profitti e non verso la protezione dell’ambiente.
Smantellare l’economia pianificata
Per i socialisti l’economia agricola pianificata deve essere smantellata. I sussidi della Confederazione dovrebbero essere soppressi e sostituiti da contributi diretti con finalità ecologiche e sociali. I produttori che si convertono al «bio» dovranno essere certi di essere sostenuti per dieci o venti anni, ha spiegato la Fässler. Il partito auspica pure l’abbandono delle produzioni idroponiche (hors-sol), una moratoria sulla semina di organismi geneticamente modificati, la limitazione dell’uso degli antibiotici e un divieto totale della farine animali. Gli agricoltori dovrebbero inoltre beneficiare di finanziamenti per la formazione continua e del pensionamento flessibile. E i salari non dovranno essere inferiori ai 3’000 franchi mensili.
Approvate due iniziative
Come da copione i delegati hanno dato il loro appoggio a due iniziative provenienti dalla sinistra. La prima chiede che gli utili della Banca nazionale vengano riversati all’AVS, tranne una quota di un miliardo di franchi da destinare ai cantoni: per le casse dell’AVS le entrate supplementari sarebbero di due miliardi di franchi all’anno, ha spiegato il consigliere nazionale Rudolf Rechsteiner.
La seconda iniziativa, promossa dal Sindacato della comunicazione, chiede che si rinunci al programma di smantellamento degli uffici postali. L’appoggio a questa proposta ha comunque incontrato l’opposizione di alcuni delegati, che hanno suggerito di rinviare la questione ad ottobre in considerazione dei problemi finanziari in cui si dibatte il partito.
Conti in rosso
I conti del PS hanno chiuso con un passivo di 200mila franchi: sono comunque stati accettati senza riserve e il comitato direttivo è stato incaricato di preparare un piano di risanamento. Una proposta di istituire una speciale commissione di inchiesta è stata nettamente respinta.
swissinfo e agenzie

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