Danza dei seggi a Soletta e Argovia
I cantoni Argovia e Soletta sono chiamati il 27 febbraio ad eleggere un Parlamento più piccolo. Si annuncia inoltre una combattuta sfida per il Governo solettese.
Uno dei maggiori motivi di interesse di queste elezioni legislative è costituito dal risultato dell’Unione democratica di centro (UDC).
Molti dei parlamentari argoviesi e solettesi saranno costretti, il prossimo 27 febbraio, ad abbandonare le loro poltrone: entrambi i cantoni riducono infatti gli effettivi dei propri Parlamenti.
Più precisamente, il Gran Consiglio del Canton Argovia passerà da 200 a 140 membri, quello solettese da 144 a 100. Tali misure sono il frutto dall’iniziativa popolare lanciata dal Partito liberale radicale (PLR) e dall’Unione democratica di centro (UDC).
Le due formazioni auspicano infatti, tramite la riduzione degli effettivi, un rafforzamento del Parlamento, quale rappresentanza popolare, nei confronti del Governo. Gli esperti non sono tuttavia concordi in merito agli effettivi vantaggi per il cittadino derivanti da tale cambiamento.
Argovia: saltano 19 poltrone
Nel canton Argovia, 159 parlamentari uscenti hanno deciso di ricandidarsi per i 140 posti rimanenti. Almeno 19 perderanno dunque il loro seggio, oltre a quelli che verranno superati da un nuovo candidato.
Dopo la schiacciante vittoria dell’UDC in occasione delle ultime votazioni, la formazione di destra si trova confrontata con una vera e propria prova del nove. Gli oppositori politici si chiedono infatti se l’UDC abbia già sfruttato fino in fondo o meno il proprio potenziale elettorale nel canton Argovia.
I piccoli partiti si sentono dal canto loro decisamente svantaggiati dalla nuova ripartizione dei seggi, imposta dalla maggioranza borghese.
Nei distretti elettorali meno popolati, alle formazioni minori è praticamente preclusa ogni possibilità di elezione, dal momento che difficilmente riusciranno ad ottenere la percentuale di voti necessaria per conquistare un seggio.
Nonostante un intervento del Tribunale federale favorevole ai ricorrenti, i giudici federali hanno permesso al canton Argovia di procedere con le votazioni. A condizione, però, che per l’appuntamento del 2009 venga adottato un ordinamento elettorale conforme alla Costituzione.
Soletta reagisce
Nel canton Soletta, invece, contemporaneamente alla riduzione del Parlamento, i circoli elettorali sono stati raggruppati, passando da dieci a cinque.
Per le 100 poltrone disponibili, lottano ora 108 parlamentari uscenti. Anche in questo caso, le elezioni rappresentano un significativo test della reale forza dell’UDC.
L’interesse maggiore nel canton Soletta è suscitato dalla nuova composizione dell’Esecutivo: sei uomini ed una donna si contendono cinque poltrone.
Dal momento che il responsabile della sanità – il socialista Rolf Ritschard – e quello dell’educazione – la radicale Ruth Gisi – hanno deciso di non ricandidarsi, due posti su cinque sono liberi.
Due dei consiglieri di Stato uscenti non dovrebbero avere difficoltà a riconfermare il loro mandato già al primo scrutinio: si tratta del radicale Christian Wanner (Finanze) e del rappresentante del Partito popolare democratico (PPD) Walter Straumann (Giustizia).
Elezione difficile per Zanetti
La corsa per una poltrona si annuncia ardua per il socialista Roberto Zanetti, responsabile dell’economia. In primo luogo, i popolari democratici tenteranno con il loro candidato Klaus Fischer di riconquistare il secondo seggio, che Zanetti era riuscito a strappare nell’ultima elezione.
Secondariamente, il consigliere di Stato potrebbe risentire del suo coinvolgimento nella “vicenda Pro Facile”. Zanetti sedeva infatti, insieme alla collega di partito e consigliera agli Stati Anita Fetz, nel consiglio di fondazione di “Pro Facile”, da cui entrambi avevano ricevuto cospicue donazioni elettorali.
Del consiglio di fondazione faceva parte pure il finanziere basilese Dieter Behring, attualmente in detenzione preventiva per truffa e riciclaggio di denaro. Ciononostante, secondo la stampa solettese non tutto è perduto per Zanetti.
Tuttavia, l’UDC è cosciente della reale possibilità di stravolgere l’attuale formula (2 radicali, 2 socialisti e un democristiano). Il suo candidato è il consigliere nazionale Roland Borer, la cui carriera politica si è svolta nel Partito degli automobilisti, poi denominato “della libertà”.
Per il seggio di Ruth Gisi, è candidata l’imprenditrice Esther Gassler (PLR). Al secondo seggio socialista mira invece il consigliere di Stato Peter Gomm.
Appare comunque chiaro che solo dopo il secondo turno elettorale del 24 aprile 2005 sarà possibile conoscere la composizione dell’organico, incaricato di guidare il canton Soletta per il prossimo quadriennio.
swissinfo, Christian Raaflaub
(traduzione: Andrea Clementi)
Parlamento argoviese: 140 membri invece di 200
Parlamento solettese: 100 membri invece di 144
Candidate e candidati per il Governo solettese:
Christian Wanner (PLR, uscente)
Walter Straumann (PPD, uscente)
Roberto Zanetti (PS, uscente)
Esther Gassler (PLR)
Peter Gomm (PS)
Klaus Fischer (PLR)
Roland Borer (UDC)
Argovia e Soletta hanno deciso di ridurre i seggi disponibili nel loro Parlamento cantonale: il prossimo 27 febbraio, vi saranno quindi più candidati uscenti che poltrone libere.
Nel canton Soletta, l’UDC mira a strappare un seggio in Governo, i democristiani intendono riconquistare quello perso 4 anni fa, mentre socialisti e liberali lotteranno per mantenere due poltrone.
Il verdetto sarà noto dopo il secondo turno del 24 aprile.
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