Governo boccia iniziativa contro armi in casa
L'esecutivo federale respinge l'iniziativa popolare "per la protezione dalla violenza perpetrata con le armi", senza opporle un controprogetto. Il testo chiede in particolare di bandire l'arma d'ordinanza dalle economie domestiche.
Il governo, nell’ultima seduta prima della pausa estiva, ha incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia di elaborare entro la fine dell’autunno un messaggio in tal senso destinato alle Camere.
Promossa da una coalizione di 74 organizzazioni e partiti, l’iniziativa esige che le armi d’ordinanza dei militari svizzeri non siano più custodite a casa, bensì in locali sicuri dell’esercito. Domanda inoltre la creazione di un registro nazionale delle armi da fuoco.
Il Partito socialista, che sostiene l’iniziativa, deplora la decisione della maggioranza del governo federale. A suo avviso, l’esecutivo si fa così sfuggire l’occasione di rafforzare la sicurezza nella vita quotidiana della popolazione e il controllo delle armi da fuoco in circolazione nella Confederazione.
Il tema della protezione della popolazione dall’uso di armi da fuoco è molto dibattuto. Nel progetto di revisione della legge sulle armi, trasmesso dal governo al parlamento in maggio, sono previste disposizioni di vigilanza a tal fine. D’altra parte, il Dipartimento federale della difesa ha lanciato un progetto pilota con l’obiettivo di individuare i rischi potenziali già al momento del reclutamento.
swissinfo.ch e agenzie
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