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Governo: verso doppia candidatura PLR

Il gruppo parlamentare liberale radicale presenterà verosimilmente due candidati per la successione di Pascal Couchepin in Consiglio federale, ha dichiarato domenica il presidente del partito Fulvio Pelli. Da parte sua, l'UDC ha ribadito di non voler sostenere un esponente filoeuropeista.

“Mi sembra chiaro che, per principio, presenteremo una doppia candidatura. Ciò ha sempre costituito la regola nelle elezioni per il governo, quando un partito dispone di un evidente diritto ad un seggio”, ha affermato Fulvio Pelli in un’intervista alla “NZZ am Sonntag”. Secondo il presidente del Partito liberale radicale, potrebbe esserci un’eccezione a questa regola “nel caso in cui diversi candidati di altri partiti dovessero essere in lizza il 16 settembre”. In tal caso i liberali radicali dovrebbero rivedere la loro strategia e forse rinunciare alla doppia candidatura.

Fulvio Pelli non crede tuttavia molto a questa eventualità e non sarebbe sorpreso se il Partito popolare democratico (PPD) rinunciasse a reclamare il seggio romando lasciato libero da Couchepin. Il PLR è più forte del PPD ed è addirittura il partito più importante in Ticino e Romandia, ha sottolineato il presidente dei liberali radicali. Quanto ad una sua candidatura, Pelli ha ripetuto di non avere intenzione di scendere in campo e di non prevedere che la sezione ticinese lo designi contro la sua volontà.

In un’intervista pubblicata dalla “SonntagsZeitung”, il presidente dell’Unione democratica di centro (UDC) Toni Brunner ha invece ribadito che il suo partito è “pronto a sostenere un rappresentante del PLR, a condizione che non si tratti di un euro-turbo”. In tal caso, l’UDC potrebbe presentare un proprio candidato alla successione di Pascal Couchepin.

“I liberali radicali devono sapere che l’UDC può offrire al loro candidato più voti di quanto dispongano loro stessi”, ha detto Toni Brunner, secondo il quale un candidato non gradito al proprio partito non ha nessuna chance di essere eletto.

swissinfo.ch e agenzie

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