I giovani difendono la libera circolazione
Una coalizione di organizzazioni di giovani liberali e di sinistra lancia la campagna in favore del sì alla libera circolazione delle persone.
Per questo comitato, con l’estensione di questo accordo a tutti i paesi dell’UE i giovani avranno maggiori opportunità di lavoro.
Anche i giovani che militano per il «sì» sono scesi in campo lunedì in vista della votazione popolare del prossimo 25 settembre sull’estensione della libera circolazione ai 10 nuovi Stati membri dell’Unione Europea.
Il comitato interpartitico riunisce le sezioni giovanili di tutti i principali partiti svizzeri, ad eccezione di quella dell’Unione democratica di centro, e l’associazione Young European Swiss.
Allargare gli orizzonti
Un simile accordo, argomenta il comitato, permetterà in particolare di offrire esperienze ed opportunità di lavoro nei paesi dell’Europa dell’est. Inoltre, un «sì» significherà da un lato impedire l’isolamento della Svizzera e dall’altro dare un riconoscimento al progetto di pace incarnato nella costruzione europea.
«I giovani potranno effettuare molto più semplicemente esperienze all’estero ed allargare così i loro orizzonti», ha dichiarato la consigliera nazionale bernese Christa Markwalder. La deputata ha poi messo in guardia contro un eventuale rifiuto, che potrebbe avere gravi conseguenze sull’accordo già in vigore con i Quindici: «La posta in gioco il 25 settembre non è solo un impiego in Cechia o uno stage in Slovenia, ma anche delle possibilità di lavoro a Parigi o a Londra».
Secondo Jürg Zwahlen, giovane imprenditore proprietario di una società immobiliare a Praga, avere buone relazioni con i nuovi paesi dell’UE è indispensabile per l’economia svizzera. «La crescita nell’est europeo è tre volte superiore a quella elvetica – ha sottolineato – e la Svizzera deve approfittarne per rilanciare la sua economia e mantenere così posti di lavoro nel paese».
Concerti e piscine i luoghi prediletti della campagna
Per il consigliere nazionale vodese Roger Nordmann, non va dimenticato l’aspetto della solidarietà. «L’allargamento del primo maggio del 2005 ha segnato di fatto la fine della guerra fredda. Con un ‘sì’ la Svizzera può dare il suo contributo a questo progetto».
L’obiettivo principale del comitato sarà di sensibilizzare a queste tematiche i giovani.
Per tentare di convincerli, durante i principali appuntamenti musicali dell’estate, ma anche nelle piscine, sulle spiagge e nei principali luoghi di incontro, saranno distribuiti volantini in cui sono spiegati i vantaggi dell’accordo. Inoltre, è stato creato un sito internet – www.erweiterung.ch – che, tra le altre cose, presenta i nuovi Stati dell’Unione.
Oltre a una giornata nazionale prevista in agosto, in settembre verranno organizzati in diverse città dei «Vote-in Parties», letteralmente delle feste di voto. La tematica approderà naturalmente pure nelle scuole, dove sono in programma diversi dibattiti.
swissinfo e agenzie
Il comitato giovanile che milita per il «sì» è composto da:
Giovani radicali svizzeri
Giovani democratici-cristiani
Giovani Verdi
Giovani liberali
Alcune sezioni cantonali dei Giovani socialisti
Young european swiss (YES)
Federazione svizzera dei Parlamenti dei giovani
Secondo la coalizione giovanile, accettare l’estensione della libera circolazione ai dieci nuovi paesi membri dell’Unione Europea è importante poiché permette di aumentare le possibilità di trovare un lavoro e di fare nuove esperienze.
Inoltre, un «sì» conforta la strada bilaterale scelta dalla Svizzera nei suoi rapporti con l’UE e riconosce il progetto di pace rappresentato dalla costruzione europea.
La campagna, battezzata «allargamento.ch», si svolgerà soprattutto nei luoghi più frequentati dai giovani, come i festival estivi, i concerti o le piscine.
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