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Il PPD ribadisce il suo diritto a un 2o seggio

Riunito in assemblea a Delemont, il Partito popolare democratico (PPD) ha ribadito sabato il suo diritto a un secondo seggio in Governo. Ma per i delegati dell'Unione democratica di centro (UDC), in assemblea a Altstätten, il centro-destra sta facendo un «gioco pericoloso».

«Siamo assolutamente determinati e proporremo una donna o un uomo democristiano» per la successione del liberale-radicale Pascal Couchepin al Consiglio federale, ha affermato il presidente del PPD. Per Christophe Darbellay bisogna privilegiare l’aspetto delle competenze nella scelta di candidati destinati a riprendere le redini di un dipartimento con dossier scottanti come il sistema sociale e sanitario. Il deputato vallesano non ha comunque citato alcun nome.

Dal canto suo, il presidente dell’UDC Tony Brunner ha messo in guardia il PPD, giudicando «pericolose» le sue pretese alla successione di Pascal Couchepin. Il democristiani cercano alleanze a destra e c’è da chiedersi se questo non darà il colpo di grazia alla concordanza, ha argomentato.

In quanto principale partito del paese, anche l’UDC è convinto di aver diritto a riprendersi il secondo seggio in Governo. Nelle prossime settimane prenderà così contatto con i responsabili del PPD e del PLR, prima di decidere se lanciarsi sola nella corsa o tessere nuove alleanze.

Occorre ricordare che, indebolito dai risultati elettorali, il PPD aveva perso il suo secondo seggio in Consiglio federale nel 2003, quando l’uscente Ruth Metzler era stata costretta a cedere il posto all’UDC Christoph Blocher. Ma quattro anni più tardi, la stessa UDC era stata privata del suo secondo seggio escludendo la sua ministra Eveline Widmer-Schlumpf dal partito.

swissinfo.ch e le agenzie

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