PLR: Fulvio Pelli non cambia idea
Il Partito liberale radicale non ha bisogno di privarsi del suo presidente per mantenere il seggio in governo: lo ha affermato Fulvio Pelli all'assemblea dei delegati PLR di sabato a Berna.
Pelli ha quindi ancora una volta ribadito di non essere candidato alla successione di Pascal Couchepin; il consigliere nazionale ticinese ha spiegato che all’inizio di ogni successo vi è la definizione degli obiettivi. «Mi avete eletto per guidare il nostro partito, il mio obiettivo è di condurlo alla vittoria del 2011».
«In Svizzera romanda e in Ticino possediamo, a fianco di personalità con esperienza, una giovane generazione di politici eccellenti che vogliono e possono indicare il futuro del nostro Paese», ha detto ancora l’avvocato luganese, dopo aver rammentato che il posto lasciato vacante da Couchepin spetta a un latino, se si vuole rispettare la formula di governo.
«Indichiamo con calma i nostri candidati, poiché è nella calma che risiede la forza. Candidati che difendano la nostra politica, senza ammiccare a destra o a sinistra, poiché non modificheremo la nostra politica per avere dei posti nell’esecutivo», ha esclamato.
Il presidente del PLR si è comunque detto cosciente che il consiglio federale potrebbe pendere verso il centro-sinistra. «Gli altri partiti hanno una maggioranza teorica, ma questo non significa vittoria».
Pelli ha concluso con un monito: «L’elezione di un popolare democratico non significherebbe soltanto la fine della formula magica che ha portato alla Svizzera stabilità e successo economico, ma sarebbe una caduta a sinistra del nostro governo in piena crisi economica».
Sempre sabato, i delegati liberali-radicali hanno raccomandato al proprio elettorato – con 276 voti contro 18 – di approvare il 27 settembre l’innalzamento temporaneo dell’IVA per finanziare l’Assicurazione invalidità. Seccamente respinta, invece, l’iniziativa sui minareti dell’Unione democratica di centro.
swissinfo.ch e agenzie
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