Seduta burrascosa prima delle vacanze
Il governo ha richiamato Christoph Blocher all'ordine: il ministro della giustizia e tribuno zurighese va troppo lontano con le sue critiche all'amministrazione federale.
Nella sua ultima seduta dell’anno, il Consiglio federale ha dedicato tre quarti d’ora alla collegialità. Una briciola delle 130 ore di dibattiti del 2003.
A un anno dalla sua nuova composizione, il governo ha stilato un bilancio nella sua ultima conferenza stampa del 2004. Il presidente della Confederazione uscente, Joseph Deiss, ha tolto il velo al segreto che attornia i dibattiti dei sette saggi di Palazzo federale.
Così sappiamo che, mercoledì mattina, per ben tre quarti d’ora i sette ministri hanno parlato di collegialità, il principio che li obbliga ad attenersi all’opinione della maggioranza del collegio.
La critica dei colleghi
L’«enfant terrible» del governo, Christoph Blocher, ha infatti indetto lunedì a Bienne una sua conferenza stampa privata e mercoledì ha concesso un’intervista al quotidiano zurighese «Tages-Anzeiger».
In tutte e due le occasioni, ma non è la prima volta, il ministro di giustizia ha criticato duramente l’amministrazione e l’esecutivo: «I miei timori si sono confermati: l’amministrazione è sovradimensionata e troppo poco legata alla realtà», ha detto tra l’altro il ministro. L’amministrazione è stata tra l’altro paragonata ai «laboratori protetti» riservati agli andicappati.
Blocher, affermano i commentatori, anche se nominato in Consiglio federale, rimane quel che è stato negli ultimi vent’anni: il protagonista della protesta nazional-conservatrice contro le istituzioni.
Il governo è dell’opinione che le affermazioni di Blocher sono «fuori luogo». «Il personale dell’amministrazione federale lavora bene», ha dichiarato il ministro dell’economia.
Anche l’Associazione del personale della Confederazione, il sindacato degli impiegati federali, ha fatto sentire la sua voce: «Queste parole sono offensive, l’amministrazione è efficiente e funziona molto bene», si legge in un comunicato.
Blocher stesso ha deplorato di fronte ai suoi colleghi che le sue dichiarazioni abbiano potuto essere «sovrainterpretate».
Tanto lavoro
Ma il governo ha comunque lavorato molto quest’anno: nelle 45 sedute del plenum i ministri hanno discusso per circa 130 ore. Malgrado ci sia stata una seduta in meno, i sette consiglieri sono rimasti seduti 20 ore in più rispetto all’anno scorso.
I sette timonieri hanno sbrigato non meno di 1740 dossier. Pur avendo avuto più tempo per dibattere, si tratta sempre di un risultato inferiore di 244 temi rispetto all’anno precedente.
Il team eletto il 10 dicembre del 2003 discute dunque più a lungo di quello dell’anno scorso. Eppure Deiss auspicherebbe un dialogo più aperto su quel che riguarda la politica internazionale, anche se non ci sono decisioni da prendere.
Al contrario si parlerebbe troppo di finanze, relegando altri temi altrettanto importanti in secondo piano, denuncia ancora il «primus inter pares» del 2004.
E finalmente in vacanza…
Dopo l’ultima mareggiata i consiglieri federali hanno lasciato così Berna per le vacanze bianche. Solo Pascal Couchepin, capo del Dipartimento degli interni, prevede un soggiorno all’estero. Gli altri optano per lo più per casa e famiglia durante le feste di fine anno.
Joseph Deiss passerà buona parte delle feste al suo domicilio di Barberêche (FR), Christoph Blocher a Herrliberg (ZH) e Hans-Rudolf Merz a Herisau (AR). Deiss andrà inoltre «senza dubbio a sciare in Vallese e probabilmente anche a lavorare», ha indicato un portavoce del Dipartimento dell’economia.
Gli altri servizi stampa interpellati non hanno voluto fornire informazioni. Si è potuto solo apprendere che Samuel Schmid «approfitterà dei suoi giorni di congedo» e che Couchepin soggiornerà in Svizzera e all’estero. I più discreti sono i ministri socialisti: sui progetti di Micheline Calmy-Rey e Moritz Leuenberger non è filtrata la minima indiscrezione.
swissinfo e agenzie
Con l’appello alla moderazione da parte del presidente uscente, Joseph Deiss, all’indirizzo del collega Christoph Blocher, si conclude l’anno della politica svizzera.
Il primo gennaio sarà Samuel Schmid, responsabile della difesa, a raccogliere il testimone della presidenza.
Dopo il suo turno di un anno come moderatore dei sette consiglieri federali, Deiss ritorna ad essere semplicemente il ministro dell’economia del governo collegiale svizzero.
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