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Un credito di 980 milioni di franchi per esercito 2001

Il tipo di velivoli da trasporto leggeri che non verranno acquistati dall'esercito Keystone

Il Consiglio federale ha approvato il programma d'armamento 2001 per il quale chiede lo stanziamento di un credito di 980 milioni di franchi. Si rinuncia all'acquisto di due velivoli da trasporto leggeri.

Il programma d’armamento contiene complessivamente sei progetti d’acquisto. 293 milioni di franchi serviranno per comperare il nuovo missile Mark 2 che migliorerà considerevolmente le prestazioni del sistema di difesa contraerea Rapier, impiegato dal 1984 e che, per i prossimi 15-20 anni, rimarrà ancora uno dei pilastri della difesa aerea svizzera.

Altri 220 milioni sono previsti per aggiornare e mantenere l’efficienza bellica del velovolo da combattimento F/A-18. L’investimento permetterà di acquistare un sistema attivo di identificazione amico o nemico, un nuovo sistema di visualizzazione delle carte e la preparazione dei velivoli in vista del montaggio di un sistema per la trasmissione dei dati.Per le munizioni «intelligenti» da 15,5 cm, in grado d’identificare gli obiettivi, si prevede una spesa di 168 milioni di franchi. Con il loro acquisto sarà possibile migliorare notevolmente il sistema operativo «artiglieria», i cui effettivi saranno ridotti.

L’acquisto di 25 carri armati di ricupero, per una spesa di 166 milioni, consentirà all’esercito di incrementare ulteriormente la mobilità e la capacità di resistenza delle formazioni blindate. In tal modo sarà possibile migliorare in modo significativo anche la sicurezza degli equipaggi incaricati dei lavori di ricupero. I simultatori di guida per carri armati e obici blindati saranno sostituiti con nuovi impianti per un costo di 53 milioni. Consentiranno d’incrementare l’efficienza dell’istruzione e di ridurre l’inquinamento ambientale.

Infine, il programma d’armamento prevede anche l’acquisto di otto sistemi elettronici mobili di sorveglianza per la protezione delle opere (80 milioni). Le attività di sorveglianza, che richiedono molto personale, potranno essere ridotte notevolmente.

Circa 800 milioni di franchi, ossia l’82% della spesa prevista per questo programma d’armamento, andranno a favore dell’economia svizzera. Il Dipartimento della difesa sottolinea che ciò consentirà di dare lavoro a 900 persone per cinque anni. I sistemi per i quali si propone l’acquisto sono in sintonia con il processo di riforma «Esercito XXI» e tengono conto degli sviluppi tecnologici più recenti.

Il Consiglio federale ha invece rinunciato all’acquisto di due velivoli da trasporto leggeri (119 milioni di franchi). L’esito della votazione del 10 giugno scorso suggerisce di procedere con cautela nel settore del promovimento della pace, si legge in un comunicato del Dipartimento della difesa. Occorre inoltre attendere la versione definitiva del Concetto direttivo «Esercito XXI».

swissinfo e agenzie

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