Berna inquieta per la situazione in Honduras
Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha espresso preoccupazione per i recenti avvenimenti in Honduras e ha chiesto il ripristino della normalità costituzionale e dello Stato di diritto.
Dopo il golpe militare di domenica, che ha deposto il presidente dell’Honduras Manuel Zelaya, il DFAE auspica che la crisi possa essere risolta con mezzi «democratici e pacifici».
IL DFAE ricorda in un comunicato che la Svizzera – attraverso la Direzione dello sviluppo e della cooperazione – investe ogni anno in Honduras da cinque a sette milioni di franchi, principalmente nei settori dell’agricoltura, dell’ambiente e dell’approvvigionamento di acqua potabile.
I cittadini svizzeri che vivono in Honduras, afferma ancora il DFAE, sono circa 270.
Il colpo di Stato ad opera dei militari ha suscitato una condanna internazionale unanime. Per il presidente statunitense Barack Obama, Zelaya – che dovrebbe esprimersi martedì di fornte all’Assemblea generale dell’ONU – rimane alla testa del paese centramericano.
In Honduras è attualmente in vigore il coprifuoco deciso da Micheletti, il successore di Zelaya eletto dal Parlamento per alzata di mano.
swissinfo.ch e agenzie
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