FIFA: 25 procedimenti penali e una procedura di revoca del procuratore

La Commissione giudiziaria dell’Assemblea federale ha deciso di aprire un procedimento di destituzione nei confronti del procuratore generale della Confederazione Michael Lauber, sulla base di un sospetto fondato di violazione grave dei doveri d’ufficio. Keystone / Peter Klaunzer

Mentre il ministero pubblico della Confederazione sta tuttora indagando su numerosi casi di corruzione di funzionari della FIFA, è stata avviata una procedura di destituzione contro il procuratore generale, Michael Lauber, a causa dei suoi incontri segreti con il presidente della federazione internazionale di calcio. Una sintesi delle indagini.

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 maggio 2020 - 14:30


L'inizio della vicenda

La parte svizzera delle indagini sulla Federazione internazionale delle associazioni di football (FIFA) inizia con un'azione clamorosa che attira l’attenzione in tutto il mondo: il 27 maggio 2015 la polizia fa irruzione nell'Hotel Baur au Lac di Zurigo e arresta sette funzionari della FIFA e di organizzazioni affiliate. La giustizia svizzera agisce su richiesta delle autorità statunitensi, le quali hanno aperto un’inchiesta su eventuali tangenti e commissioni percepite da questi funzionari negli anni Novanta.

Poche settimane prima, il 10 marzo, il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) aveva avviato un procedimento penale, per amministrazione infedele e riciclaggio di denaro, contro funzionari della FIFA, sospettati di irregolarità nell'assegnazione dei Mondiali di calcio del 2018 alla Russia e del 2022 al Qatar. Durante la retata della polizia all'Hotel Baur au Lac vengono sequestrati dei documenti.

L'apertura delle indagini

Dopo questo primo colpo a Zurigo, il MPC avvia una serie di indagini su sospetti di corruzione e gestione scorretta all'interno della FIFA. I casi segnalati dal MPC sono:

- 24 settembre 2015: un procedimento penale è aperto a carico dell’allora presidente della FIFA Sepp Blatter. Il vallesano è sospettato di amministrazione infedele e appropriazione indebita per aver firmato un contratto, sfavorevole alla federazione, con l'Unione calcistica dei Caraibi e per aver effettuato un pagamento ingiustificato di 2 milioni di franchi svizzeri a Michel Platini, allora presidente dell'Unione delle associazioni europee di calcio (UEFA).

- 6 novembre 2015: viene avviato un procedimento penale contro quattro membri del comitato organizzatore dei Campionati del mondo del 2006 in Germania: Horst Rudolf Schmidt, Theo Zwanziger, Wolfgang Niersbach e l'ex giocatore Franz Beckenbauer sono sospettati di frode, amministrazione infedele, riciclaggio di denaro e appropriazione indebita. Lo svizzero Urs Lunsi, ex segretario della FIFA, sarà successivamente inserito nell'elenco delle persone sotto inchiesta. L'indagine riguarda una somma di 7 milioni di euro, presumibilmente sottratta per rimborsare un debito contratto da Franz Beckenbauer. Il denaro sarebbe stato utilizzato per finanziare vari pagamenti a una società del Qatar.

- 20 marzo 2017: viene aperto un procedimento penale contro Jérôme Valcke, ex segretario generale della FIFA, Nasser Al-Khelaïfi, direttore della società BeIN Media Group e attuale presidente del club Paris Saint-Germain, e un uomo d'affari attivo nel campo dei diritti sportivi. Jérôme Valcke è sospettato di aver accettato favori per influenzare i processi di assegnazione dei diritti di trasmissione di diversi campionati del mondo.

Secondo il MPC, dal 2015 sono stati aperti 25 casi penali di diverse dimensioni e portata nei confronti di responsabili del calcio mondiale.

Casi chiusi

L'unico caso giunto finora dinnanzi al Tribunale penale federale è quello relativo ai mondiali di calcio del 2006 in Germania. Lo scorso agosto il MPC ha presentato un capo d'accusa contro Horst Rudolf Schmidt, Theo Zwanziger, Wolfgang Niersbach e Urs Linsi. Il procedimento contro Franz Beckenbauer è stato archiviato.

Tuttavia, tutte le accuse sono ormai cadute in prescrizione e la magistratura svizzera deve rinunciare a perseguire i cinque uomini. Il processo ha avuto inizio il 9 marzo, ma è stato rinviato a causa del coronavirus e poi semplicemente annullato, poiché il termine di prescrizione è scaduto il 27 aprile.

Tra gli altri casi giunti a termine, il MPC cita la condanna per ordine penale di un ex dipendente di una banca svizzera per falsificazione di titoli e violazione degli obblighi di notifica, e di un'altra persona per falsificazione di titoli. Entrambi sono stati condannati nell'ambito di un'indagine congiunta con gli Stati Uniti su ex funzionari del calcio sudamericano.

Altri quattro casi sono stati chiusi senza ulteriori procedimenti.

Casi ancora aperti

Circa 20 procedimenti penali sono ancora aperti. Il più avanzato è quello contro Jerome Valcke, Nasser Al-Khelaïfi e un terzo uomo. Il MPC ha presentato capi d'accusa per corruzione, amministrazione infedele e falsificazione di titoli, ma alcune accuse sono state cancellate dopo che la FIFA ha ritirato la sua denuncia, avendo raggiunto un accordo con Nasser Al-Khelaïfi. Il processo dovrebbe iniziare il 14 settembre presso il Tribunale penale federale, ma il tempo sta per scadere poiché alcuni fatti andranno in prescrizione a novembre.

Una parte del procedimento contro Sepp Blatter è stata chiusa dal MPC. Proseguono le indagini sui 2 milioni di franchi da lui versati a Michel Platini.

Lentezze giustificate?

Il MPC offre una serie di spiegazioni per giustificare la carenza di risultati cinque anni dopo l'avvio delle indagini sulla FIFA. Innanzitutto, molti dei fatti erano già molto vecchi quando sono iniziate le indagini, aumentando il rischio di non giungere a una conclusione prima del termine di prescrizione. In secondo luogo, le procedure sono complesse e richiedono una cooperazione internazionale, che non sempre è disponibile.

Ad esempio, una richiesta di assistenza giudiziaria da parte delle autorità del Qatar è rimasta senza risposta. Sulla base della sua esperienza, il MPC stima che la durata media dei procedimenti penali nel settore della criminalità economica sia compresa tra i 4 e i 6 anni, e ancora più in casi complessi con ramificazioni internazionali.

"Capisco che ci voglia del tempo, perché il mondo dello sport è la quintessenza della globalizzazione", reagisce Patrick Oberli, vicedirettore della sezione sportiva di Tamedia, che si occupa della corruzione nel calcio. La FIFA ha oltre 200 associazioni affiliate soggette a più di 200 legislazioni diverse. “È quindi molto complicato completare le indagini, perché bisogna cooperare con molti paesi", rileva Oberli. E la Svizzera non dispone degli stessi mezzi di pressione degli Stati Uniti.

Mentre la maggior parte dei procedimenti svizzeri sono ancora in corso e alcuni sono minacciati di prescrizione, le indagini negli Stati Uniti hanno portato a diversi processi e a numerose condanne. Inoltre, la vicenda che vede coinvolto Michael Lauber ha inferto un duro colpo alla reputazione del sistema giudiziario svizzero. "Ciò che preoccupa sono i legami ormai collaudati tra il capo del MPC e il capo della FIFA", sottolinea Patrick Oberli. “È legittimo chiedersi se la Svizzera abbia davvero fatto tutto il possibile per portare a buon fine queste indagini”.


Gli altri grandi affari internazionali del MPC

- Petrobras-Odebrecht: il colosso brasiliano dell'edilizia, Odebrecht, è accusato dalla giustizia brasiliana di aver corrotto politici e dirigenti del gigante petrolifero Petrobras per ottenere appalti pubblici in diversi paesi dell'America Latina. La parte svizzera del caso concerne l'utilizzo di conti bancari e intermediari finanziari per il pagamento di tangenti e il riciclaggio di denaro sporco.

- 1MDB: leader, uomini d'affari e politici sono accusati di aver sottratto più di 4,5 miliardi di dollari al fondo sovrano malese 1MDB. Le banche svizzere hanno permesso il trasferimento di questo denaro.

- Gunvor: la società attiva nel commercio di materie prime Gunvor, con sede a Ginevra, è accusata di gravi carenze per non aver impedito la corruzione di funzionari pubblici nella Repubblica Democratica del Congo e in Costa d'Avorio.

- Uzbekistan: persone vicine alla figlia dell'ex presidente uzbeco Islam Karimov sono accusate di aver utilizzato diversi conti bancari svizzeri per riciclare denaro e nascondere l'origine e la destinazione dei fondi.

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