La Svizzera rafforza il suo impegno in Georgia

La Svizzera appoggerà la missione dell'OSCE in Georgia con un contingente massimo di otto osservatori militari. È quanto deciso mercoledì dal governo, che ha dato il via libera anche al versamento di due milioni di franchi per le vittime del conflitto.

Questo contenuto è stato pubblicato il 27 agosto 2008 - 14:39

L'organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) ha intenzione di impegnare a breve termine fino a 100 uomini per rafforzare la presenza militare nella zona cuscinetto al confine con l'Ossezia del Sud. Mosca e Tbilisi hanno già dato il loro nullaosta.

Il consiglio federale ritiene che l'invio di otto osservatori e il versamento di un credito per le vittime siano la continuazione logica dell'impegno elvetico nel Caucaso. La Confederazione ha già contribuito alla mediazione OSCE nell'Ossezia del Sud e per anni la missione di osservazione ONU in Abkhazia è stata diretta da uno svizzero. La decisione del governo non richiede l'approvazione del parlamento, visto che gli osservatori non saranno armati.

Il governo ha inoltre preso atto della decisione di Mosca di riconoscere l'indipendenza dell'Ossezia del Sud e dell'Abkhazia, senza però condannarla ufficialmente. Ha comunque sottolineato che un paragone tra le rivendicazioni di queste regioni del Caucaso e l'indipendenza del Kosovo dalla Serbia è quantomeno "problematica".

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