Misure più severe per i criminali stranieri
Gli stranieri che hanno commesso un reato e che scontano una pena di prigione di almeno un anno dovrebbero essere espulsi dalla Svizzera, ritiene il governo federale.
Il Consiglio federale ha licenziato mercoledì il messaggio sull’iniziativa popolare dell’Unione democratica di centro “per l’espulsione degli stranieri che commettono reati” e sul controprogetto indiretto.
Quest’ultimo riprende le richieste degli autori dell’iniziativa, senza tuttavia violare la Costituzione federale e il diritto internazionale pubblico, si legge in un comunicato del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP).
In un primo tempo, il DFGP proponevano di revocare sistematicamente le autorizzazioni di soggiorno delle persone condannate a due anni o più di carcere.
Il governo ha tuttavia deciso di estendere il regime di rinvio anche agli stranieri «giudicati per un’infrazione passibile di una pena privativa della libertà di almeno un anno». Si tratta di reati estremamente gravi, in particolare contro l’integrità psichica, fisica o sessuale, come l’assassinio, la violenza carnale o la rapina, puntualizza il Consiglio federale.
Secondo il controprogetto indiretto, il permesso di domicilio è inoltre rilasciato solamente se lo straniero è ben integrato. Una condizione valida anche per il coniuge straniero ammesso nel quadro del ricongiungimento familiare.
swissinfo.ch e agenzie
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