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Brainstorming nazionale per reclutare giovani leve comunali

I giovani sono nettamente sottorappresentati nei municipi svizzeri, che ne avrebbero un gran bisogno: uno strumentario online con un'ottantina di misure e delle proposte dei giovani stessi riusciranno ad imprimere una svolta? Keystone/Peter Klaunzer

La maggioranza dei comuni elvetici è confrontata con una penuria di giovani leve negli esecutivi. Oltre cento rimedi sono ora proposti per risolvere i problemi. L'Associazione dei Comuni Svizzeri (ACS) dà il via a un ampio dibattito pubblico, volto a rinvigorire il sistema elvetico di politica di milizia.

Questo contenuto è stato pubblicato il 07 febbraio 2019 - 11:00

Anno del lavoro di milizia

Tramite l'Anno del lavoro di milizia, l'Associazione dei Comuni Svizzeri (ACS) vuole attirare l'attenzione pubblica sulla crisi del sistema di milizia elvetico.

Per promuovere una discussione approfondita e interdisciplinare, durante tutto il 2019, in collaborazione con partner di vari settori, l'ACS organizza eventi in tutta la Svizzera.

I dibattiti tra esperti e con l'opinione pubblica dovrebbero dare impulso a riforme, che l'ACS ritiene urgentemente necessarie, per rafforzare e sviluppare il sistema di milizia.

swissinfo.ch è media partner dell'Anno del lavoro di milizia e pubblicherà regolarmente articoli sull'argomento.

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In Svizzera l'81% degli esecutivi comunali è basato sul volontariato, il 17% ha cariche a titolo di attività accessoria e solo il 2% è a tempo pieno, secondo i dati forniti dall'ACS. Complessivamente i 2'212 comuni del Paese contano circa 15mila municipali, prevalentemente attivi a titolo onorifico.

Il sistema politico di milizia – ossia il mandato elettivo esercitato come attività accessoria non lucrativa – negli ultimi anni sta però mostrando i limiti. Nel monitoraggio 2017 dei comuni svizzeri, il 50% aveva indicato di riscontrare difficoltà a reclutare candidati per gli esecutivi. L'ACS ha quindi dichiarato il 2019 "Anno del lavoro di milizia" (vedi finestrella).

In questo ambito si iscrivono un progetto scientifico e un concorso di idee, che da oggi si possono scoprire su Internet. Entrambi puntano sui giovani per portare ossigeno agli esecutivi comunali in affanno.

Vasta gamma di misure in prontuario online

Nella fascia di età sotto ai 35 anni esiste infatti un consistente potenziale di reclutamento per i municipi che viene trascurato, ha evidenziato uno studio della Scuola universitaria per la tecnica e l'economia (HTW) di Coira. 

Potenziale giovanile ignorato

Dall'inchiesta condotta dall'HTW presso 602 comuni è emerso che oltre un terzo di essi ha "notevoli difficoltà" ad occupare i seggi municipali. Una quota nettamente superiore – il 70% – dichiara inoltre di avere difficoltà ad attirare giovani adulti nella politica comunale, soprattutto negli esecutivi.

La fascia di età sotto i 35 anni è fortemente sottorappresentata tra i municipali: si stima che complessivamente in Svizzera siano circa 760. Ciò corrisponde a circa un municipale su 20 e ad appena l'uno per mille dei circa 832mila aventi diritto di voto tra i 25 e i 35 anni, sottolineano i ricercatori.

Eppure, nel sondaggio rappresentativo realizzato dall'HTW è risultato che il 20% dei giovani adulti sarebbe interessato ad assumere un mandato municipale. Ciò rappresenta un potenziale superiore alle attese, sottolineano i ricercatori. Tuttavia, il 90% degli under 35 non è mai stato invitato a candidarsi.

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Gli specialisti dell'alta scuola grigionese hanno quindi realizzato un progetto di ricerca applicata per agevolare e intensificare la promozione dei giovani adulti negli esecutivi comunali, denominato "PROMO 35". Questo ha portato alla creazione dello strumentario online di cui tutti da oggi si possono servire.

Questa "cassetta degli attrezzi" contiene 84 misure concrete, suddivise in 18 sfere di intervento. Moduli di verifica permettono alle autorità di individuare misure adeguate al proprio comune. Una sezione del sito web indica invece la strada da seguire ai giovani cittadini che desidererebbero fare qualcosa nel proprio comune, ma non sanno come muoversi.

Un punto importante è l'interattività. Lo strumentario online non è infatti stato concepito come un catalogo di misure definitivo, bensì come un mezzo da sviluppare e perfezionare continuamente, grazie a uno scambio proficuo di idee ed esperienze.

Impulsi dai giovani

La parola è invece stata data esclusivamente ai giovani stessi per il concorso di idee "Sistema di milizia adatto al futuro 2030". Qualche innovazione che caldeggiano calza a pennello all'immagine della loro generazione, come la formazione di influencer per sensibilizzare i coetanei alla politica locale (e forse anche a quella cantonale e nazionale) tramite quei canali di comunicazione che loro utilizzano quotidianamente.

Può invece probabilmente sorprendere la severità di alcuni suggerimenti, come l'idea di elaborare un galateo comunale che imponga linee di comportamento improntati alla stima, al rispetto e alla trasparenza. Un rigore che rivela la serietà con cui i giovani guardano a questi mandati.

Una giuria selezionerà dieci proposte, che saranno presentate il 26 febbraio a Zurigo in un evento aperto al pubblico. Spetterà a quest'ultimo votare per designare le tre idee che saranno premiate. L'Associazione dei Comuni Svizzeri auspica che già prima di allora, le 19 idee consultabili online contribuiscano al dibattito democratico e costruttivo per rafforzare il sistema di milizia.

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