Quarto candidato radicale al governo
Il liberale radicale Pascal Broulis è candidato alla successione del suo collega di partito Pascal Couchepin in Consiglio federale. Il presidente del Consiglio di Stato del canton Vaud è il quarto candidato del partito di centro-destra a farsi avanti per l'elezione del 16 settembre.
La candidatura di Broulis era attesa già da qualche settimana. «È stata una decisione estremamente riflettuta», ha detto, riconoscendo di non disporre di tutte le molteplici competenze necessarie per esercitare la funzione di consigliere federale. Tra queste, la capacità di parlare correntemente tedesco.
La sezione cantonale del Partito liberale radicale (PLR) gli ha offerto pieno sostegno, dicendosi convinta che il suo candidato «dispone delle competenze necessarie per accogliere numerose sfide economiche e sociali del paese, in particolare lo spinoso dossier delle assicurazioni sociali».
Pascal Broulis, 44 anni, è considerato un radicale centrista, dotato – viste le sue origini – di una sensibilità per le questioni sociali. Nato nella città operaia di Sainte-Croix (Vaud), è infatti figlio di una vodese e di un immigrato greco. Qualora dovesse essere eletto, sarebbe il primo consigliere federale naturalizzato svizzero a far parte del governo.
Nel suo cantone, l’attuale presidente del Consiglio di Stato vodese è considerato come un partigiano della politica di compromesso e dei “piccoli passi”, che gli hanno fra l’altro consentito, con l’aiuto della buona congiuntura, di ripristinare le finanze cantonali dal 2005, dopo 16 anni di disavanzi.
I suoi detrattori gli rimproverano una predilezione eccessiva per le cifre, definendolo più un amministratore che un politico capace di trovare soluzioni innovative.
Con Broulis, il numero degli aspiranti alla designazione del candidato ufficiale del PLR è salito a quattro: accanto al vodese si presentano i consiglieri nazionali ginevrini Martine Brunschwig Graf e Christian Lüscher, nonchè il consigliere agli Stati neocastellano Didier Burkhalter.
Il PLR ticinese potrebbe annunciare lunedì un eventuale suo prescelto. Il termine imposto dal partito nazionale alle sezioni cantonali per l’annuncio delle proprie candidature scade appunto il 10 agosto. L’Assemblea federale eleggerà il successore del ministro dell’interno dimissionario Pascal Couchepin il 16 settembre.
swissinfo.ch e agenzie
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