Via libera alla riforma ferroviaria
Mansioni di vigilanza sui mezzi pubblici di trasporto in futuro potranno essere affidati ad agenti di sicurezza privati armati. Sulla riforma ferroviaria 2 non ci sono più divergenze fra le Camere.
Il Consiglio nazionale (Camera bassa) ha infatti dato il nullaosta mercoledì, senza discussione, alla soluzione degli Stati (Camera alta) circa la la ripartizione dell’utile delle compagnie ferroviarie sussidiate. Il profitto potrà essere utilizzato liberamente appena la riserva destinata alla copertura dei futuri deficit raggiunge il 25% del giro d’affari o 12 milioni di franchi.
Con questa decisione si è concluso l’iter parlamentare del complesso progetto di riforma, che nell’ultimo giorno della sessione sarà dunque sottoposto al voto finale.
Fra le innovazioni introdotte dalla riforma, figura la possibilità di delegare compiti di sicurezza a società private. Spetterà al governo federale definire la formazione, l’equipaggiamento e l’armamento del personale del servizio di sicurezza.
Se necessario gli agenti potranno disporre di un’arma da fuoco. Non potranno invece né perquisire, né fermare le persone sospettate d’infrazioni. Potranno unicamene affidare le persone sospettate a una pattuglia o al più vicino posto di polizia.
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