La Svizzera invita Teheran alla moderazione
Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha invitato il governo iraniano a dar prova di «misura nel controllo delle manifestazioni» che si stanno tenendo a Teheran e nel resto del paese.
I servizi della ministra degli esteri Micheline Calmy-Rey hanno pure esortato la Repubblica islamica a «rispettare la libertà d’espressione».
Le autorità elvetiche «prendono atto» della proposta del Consiglio dei Guardiani della rivoluzione di ricontare i voti «nelle circoscrizioni contestate», in seguito alle elezioni presidenziali iraniane del 12 giugno scorso. In una nota odierna, il DFAE auspica che «i voti vengano riesaminati con la cura necessaria».
Secondo i risultati ufficiali, il presidente uscente Mahmud Ahmadinejad è stato rieletto venerdì scorso al primo turno con il 63% dei voti, contro il 34% andato al candidato moderato Mir Hossein Mussavi. Quest’ultimo, sostenuto sulle strade da centinaia di migliaia di manifestanti, ha denunciato frodi massicce e ha domandato l’annullamento dello scrutinio.
Da quando sono stati proclamati i risultati presidenziali, la situazione in Iran è incandescente. Nel corso della manifestazione non autorizzata di lunedì sarebbero morte sette persone.
swissinfo.ch e agenzie
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