Portogallo: migliaia in piazza contro l’austerity
(Keystone-ATS) “Cambiare rotta, nuova politica”, “fuori il Governo”. Questi gli slogan che campeggiavano sugli striscioni sventolati oggi da migliaia di portoghesi che hanno manifestato da nord a sud del paese contro le misure di austerità attuate dal Governo di centro destra. In 3000 hanno sfilato nella sola capitale Lisbona accogliendo l’invito alla mobilitazione lanciato dalla Cgtp, il più grande sindacato nazionale.
“I nostri sacrifici finiscono nelle mani di ladri, banchieri e politici”, hanno gridato i manifestanti che, in particolare, hanno inveito contro il recente aumento delle tasse, senza precedenti, emanate dall’esecutivo guidato da Pedro Passos Coelho. A fronte di salari e pensioni, dallo scorso anno notevolmente ridotti, di un forte peggioramento della recessione e di un aumento drammatico della disoccupazione che si trova ora a un tasso record del 16,9%, mentre il 40% dei giovani non ha un impiego.
In cambio di un piano di salvataggio di 78 miliardi di euro concesso nel maggio 2011 dall’Ue e dal Fondo monetario internazionale, il Portogallo ha messo in atto un vasto programma di riforme e rigore.
“Vogliamo rompere con gli impegni presi in cambio del piano di aiuti, rompere con la destra politica, vogliamo le dimissioni del governo e nuove elezioni”, ha chiesto la piazza.