Raid russi nella notte su Kiev, almeno 17 morti
Raid russi hanno colpito nella notte la capitale ucraina Kiev, causando un pesante bilancio di vittime che continua ad aggravarsi. L'ultimo aggiornamento - comunica il servizio statale di emergenza citato dal Kiev Independent - parla di 17 morti.
(Keystone-ATS) Vi sono inoltre 86 feriti, di cui 70 ricoverati in ospedale, ha precisato il sindaco Vitali Klitschko. Questi ha definito l’attacco il più imponente contro la città dall’inizio dell’invasione da parte di Mosca, oltre quattro anni fa. Per domani è stata proclamata una giornata di lutto.
“Nel complesso, questa notte la Russia ha lanciato contro l’Ucraina oltre 70 missili di vario tipo, quasi la metà dei quali balistici, e quasi 500 droni d’attacco, inclusi i droni kamikaze Shahed”, ha scritto su Telegram il presidente ucraino Volodymir Zelensky, secondo cui i soccorritori stanno ancora cercando sotto le macerie.
In città sono stati registrati oltre venti siti, prevalentemente edifici residenziali, ha aggiunto. Distrutti anche un pronto soccorso, un istituto scientifico, un albergo e alcune aziende.
Zelensky aveva annunciato ieri da Dublino il suo immediato rientro nella capitale in seguito alle notizie di un nuovo attacco russo “su larga scala” in preparazione. “Sappiamo che” il presidente Vladimir “Putin sta preparando questo massiccio attacco contro l’Ucraina da tempo”, aveva dichiarato durante una conferenza stampa in Irlanda esortando gli ucraini a “raddoppiare gli sforzi per proteggersi”.
Da parte sua, Mosca parla di vendetta per le azioni di Kiev. “In rappresaglia agli attacchi terroristici dell’Ucraina contro strutture civili in territorio russo, le Forze Armate russe hanno sferrato un massiccio attacco con armi di precisione a lungo raggio terrestri e navali e droni d’attacco contro imprese del settore militare-industriale, energetico e dei combustibili situate a Kiev e nella regione di Kiev, e infrastrutture aeroportuali militari situate nelle regioni di Dnipropetrovsk, Poltava, Cherkassk, Chernigov e Kiev”, ha riferito il Ministero della difesa.