Restituzione premi cassa malattia: CDS propone compromesso
(Keystone-ATS) La Conferenza dei direttori cantonali della sanità (CDS) propone un compromesso relativamente ai premi di cassa malattia pagati in eccesso da alcuni cantoni.
La conferenza, riunita oggi per un’assemblea plenaria straordinaria, ha stabilito che la somma totale da ridistribuire dovrà essere limitata a 800 milioni di franchi, circa la metà dell’importo effettivo. La restituzione dovrà avvenire quanto prima, se possibile nel giro di un anno.
Un terzo della somma dovrebbe andare a carico degli assicurati di quei cantoni che hanno versato troppo poco, attraverso la rinuncia alle compensazioni sulla tassa CO2. Un altro terzo andrebbe a gravare sulle riserve degli assicuratori e il terzo restante sui conti della Confederazione.
In una prima reazione il ministro della sanità Alain Berset si è detto scettico, affermando che una partecipazione alle spese da parte della Confederazione non è attualmente in programma, anche perché andrebbe a ripercuotersi sui contribuenti. Su questo punto, ha detto Berset ai microfoni della radio romanda, siamo in disaccordo con i cantoni.
Anche Santésuisse ha preannunciato che farà resistenza. L’organizzazione delle casse malattia ha fatto sapere che i premi sono sempre stati calcolati in modo corretto, nel rispetto delle disposizioni legali, e che sono inoltre stati approvati dalla Confederazione. Spetta quindi a quest’ultima proporre una via d’uscita.
Le casse malattia non sono contrarie alla soluzione della tassa sul CO2 presentata dal Consiglio federale, indica un comunicato. No invece al finanziamento attraverso le riserve, che penalizzerebbe gli assicurati.
La Conferenza dei direttori cantonali si è inoltre detta contraria sia all’iniziativa per una cassa unica del Partito socialista, sia al controprogetto indiretto elaborato da Berset.