Anche le piante hanno una dignità
Danneggiare dei vegetali senza una ragione valida non è "moralmente ammissibile". È la conclusione alla quale è giunta una Commissione federale di etica.
La dignità della creatura è applicabile anche al regno vegetale? Sì, per lo meno in alcuni ambiti, risponde la Commissione federale di etica per la biotecnologia nel settore non umano (CENU), chiamata a pronunciarsi su questo tema.
In un rapporto pubblicato lunedì, la CENU giunge alla conclusione che le piante hanno una loro dignità e che danneggiarle senza una valida ragione non è “moralmente ammissibile”.
Tutto sta però nella definizione del danno: secondo la commissione, rovinare un fiore giusto per il piacere di farlo è un atto arbitrario.
La maggioranza dei membri della commissione è per contro dell’avviso che la modificazione genetica delle piante non si oppone all’idea della dignità, “a condizione che non metta in pericolo la loro autonomia – ossia la loro capacità di riproduzione o di capacità di adattamento”.
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