A Ginevra l’auto dimentica la crisi
La crisi che colpito l'industria dell'automobile non avrà ripercussioni sul Salone internazionale dell'automobile di Ginevra: l'80esima edizione – in programma dal 4 al 14 marzo – registra il tutto esaurito.
Gli organizzatori hanno comunicato martedì che i 78’000 mq di superficie espositiva saranno interamente occupati. La manifestazione attirerà 205 espositori provenienti da una trentina di paesi, in rappresentanza di 700 marche.
Tutti i grandi costruttori di automobili saranno presenti, ha sottolineato il direttore generale Rolf Studer. Gli organizzatori contano sull’afflusso di 650’000-700’000 visitatori. La fiera fornirà ai costruttori l’occasione di presentare un centinaio di innovazioni mondiali ed europee, sedici delle quali appartengono alla categoria dei veicoli elettrici e a propulsione alternativa.
Ai visitatori particolarmente interessati a questo tipo di automobile sarà proposto una sorta di itinerario ecologico che li condurrà da un espositore all’altro.
Dal canto suo, il presidente del Salone Luc Argand ha rilevato la «straordinaria capacità del settore dell’automobile di adeguarsi alla domanda e di restare creativo», nonostante la tempesta che ha investito il mondo finanziario e industriale.
Nel 2010, le vendite di automobili nella Confederazione dovrebbero attestarsi ai livelli dell’anno precedente, ha indicato il presidente dell’Associazione degli importatori svizzeri di automobili . L’anno scorso sono state vendute in Svizzera 266’018 vetture, pari ad un calo del 7,8% rispetto al 2008.
swissinfo.ch e agenzie
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