Cambiano in Svizzera le abitudini dei bevitori
Due inchieste nazionali, effettuate dall'Istituto svizzero per la prevenzione dell'alcolismo e altre tossicomanie (ISPA) nel 1998 e nel 2000, mostrano che la percentuale di donne e giovani che si ubriacano occasionalmente diminuisce. Aumenta invece leggermente quella degli uomini.
Oltre un milione di persone abusano occasionalmente di alcool in Svizzera, pari al 20 percento della popolazione, stando alla Regia federale degli alcool (RFA). Il programma «Che ci cavi?» – lanciato due anni fa dall’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), dalla RFA e dall’ISPA – mette l’accento appunto sui pericoli legati all’abuso di alcool.
Nell’ambito del programma, l’ISPA ha realizzato due sondaggi a due anni di distanza, per valutare un eventuale cambiamento nelle abitudini a rischio e nella percezione del problema. I risultati sono soddisfacenti per quanto riguarda le donne e i giovani, anche se l’obiettivo di una riduzione dell’8 percento degli abusi non è stato raggiunto.
Fra queste due categorie, la proporzione di consumatori che di tanto in tanto alzano troppo il gomito è scesa di quasi il 4 percento fra il novembre 1998 e il dicembre 2000. La percentuale di donne che si ubriacano è diminuita del 7 percento (15 percento invece di 22 percento) e quella dei giovani fra i 15 e i 24 anni è passata da 57 percento a 48 percento, indica l’ISPA.
I risultati sono meno positivi per quanto riguarda gli uomini: l’abuso di alcool è infatti leggermente aumentato (0,7 percento). Questa constatazione conferma i risultati di uno studio sulle conseguenze della diminuzione del prezzo dei superalcolici, in seguito all’introduzione di una tassa unica, nel luglio 1999. Il consumo di distillati è cresciuto in generale del 12 percento in Svizzera e del 20 percento fra gli uomini, sottolinea l’ISPA.
swissinfo e agenzie
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