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Critiche dei farmacisti alla vendita di medicinali via internet

Keystone

Aperto lo scorso 26 aprile, wellshop.ch, il primo sito internet svizzero per la vendita di medicinali, suscita le proteste dei farmacisti. La Società svizzera di farmacia (SSF) ha inviato venerdì scorso una lettera al responsabile del sito, ai farmacisti cantonali e all'Ufficio intercantonale di controllo dei medicamenti (UICM) denunciando le lacune in fatto di sicurezza.

La piattaforma internet raggruppa oltre 50 farmacie svizzero tedesche e propone circa 3.500 medicinali non soggetti a ricetta medica. Quando procede all’ordinazione, il cliente sceglie una farmacia e risponde a domande personali su età, stato di salute e medicinali che assume abitualmente. Se le risposte sono giudicate soddisfacenti, la farmacia invia il prodotto il giorno stesso tramite corriere o per posta. In caso di dubbi, il cliente deve contattare un centro di consulenza a Zurigo, che decide in ultima istanza sulla consegna.

La SSF denuncia l’assenza di contatto diretto con uno specialista. A suo avviso, il centro di consulenza può dare soltanto informazioni parziali. «È un’illusione credere che possa dare consigli individuali validi», sostiene il segretario generale della SSF Marcel Mesnil.

Al di là delle critiche della SSF, wellshop.ch dovrà vedersela all’inizio dell’anno prossimo con la nuova legge sui medicinali, approvata dal parlamento lo scorso dicembre. Il testo, la cui entrata in vigore era prevista per il 1. luglio ma è stata rinviata al 1. gennaio 2002, vieta infatti qualsiasi ordinazione per posta senza che il cliente abbia incontrato dapprima uno specialista.

La vendita per concorrenza sarà di norma vietata. Eccezioni potranno essere concesse se il medicinale è fornito su ricetta e se le condizioni di sicurezza sono sufficienti. Non saranno considerati vendita per corrispondenza gli invii effettuati dopo consultazione di un medico o di un farmacista.

La società basilese Documed, alla base del sito Wellshop, intende giocare su quest’ultimo punto per continuare le vendite via internet. A suo avviso, Wellshop è una piattaforma che non effettua vendite dirette, ma mette i clienti in contatto con farmacie.

In ogni caso, Documed è pronta ad assumersi il rischio di una battaglia giuridica. «Nel futuro, non sarà possibile impedire questo tipo di vendita. Già si può ordinare il Viagra negli Stati Uniti», afferma Erich Lüscher, responsabile del marketing della società.

swissinfo e agenzie

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