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Ferrovie: in consultazione le misure anti-rumore del DATEC

Tra le misure proposte dal DATEC anche la costruzione di pareti fono-assorbenti, tipo quelle che già esistono accanto agli assi autostradali Keystone

Entro il 2009, i treni saranno equipaggiati con freni più silenziosi e lungo le linee ferroviarie saranno costruiti pannelli anti-rumore per una lunghezza complessiva di 270 chilometri. Se tutto ciò non dovesse bastare, la Confederazione sussidierà l'istallazione di finestre insonorizzate.

Il Dipartimento federale dei trasporti (DATEC) ha posto venerdì in consultazione, fino al 3 agosto, l’ordinanza sul risanamento delle ferrovie. Per il finanziamento di tutte le misure è previsto un credito di 1,85 miliardi di franchi. Saranno prioritari i corridoi per il traffico combinato del Lötschberg e del San Gottardo.

Circa 265’000 persone sono attualmente esposte in Svizzera a rumori superiori ai limiti di tolleranza. Secondo il DATEC, nei due terzi dei casi, il risanamento dei convogli e la costruzione di pareti fono-assorbenti permetterà di porvi rimedio.

Nuovi ceppi frenanti, in materia sintetica e non più in ghisa, equipaggeranno, in un primo tempo, circa 2’350 carrozze passeggeri. A partire dal 2004 sarà la volta dei vagoni merci. Costo dell’operazione: 820 milioni di franchi. Beneficeranno della riduzione del rumore circa 100’000 persone che vivono lungo la strada ferrata.

Per altre 83’000 le condizioni di vita miglioreranno entro il 2015 con l’istallazione di pareti insonorizzanti. A tale scopo sono previsti in tutto 690 milioni di franchi. Il risanamento della tratta di montagna del San Gottardo costerà 70 milioni supplementari. In linea di principio, le pareti già costruite potranno essere oggetto di un rimborso.

Il ricorso alla finestre insonorizzate avverrà soltanto nel caso in cui le citate misure dovessero rivelarsi insufficienti. Se l’inquinamento acustico supera la soglia di allarme, l’onere per l’istallazione delle finestre è interamente a carico della Confederazione. Se il rumore non supera la soglia di allarme, ma è comunque superiore ai valori limite, la Confederazione si assumerà la metà delle spese. L’attuazione di queste misure, che riguarderebbero 83’000 persone, è di competenza dei cantoni. I costi sono stati calcolati in 110 milioni di franchi.

swissinfo e agenzie

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