Giornata delle porte aperte all’EMPA
L'EMPA, il Laboratorio federale di prova dei materiali e di ricerca ha organizzato mercoledì nel reparto "strutture di ingegneria" della sede di Dübendorf una giornata delle porte aperte. Un'occasione per entrare in contatto con l'attività di uno degli organismi di ricerca ed analisi più importanti del Paese.
Ha 121 anni ed è una vera istituzione nazionale. Fondato nel 1880 quale parte integrante del Politecnico federale di Zurigo, il Laboratorio nasce dalla necessità di creare un organismo neutrale di ricerca ed analisi dei materiali, destinato alle autorità politiche e al settore economico. L’EMPA è un’istituzione autonoma della Confederazione, di diritto pubblico e dipende dal Consiglio del Politecnico federale di Zurigo.
Presso il grande pubblico il Laboratorio è conosciuto soprattutto per le analisi e le verifiche che effettua su materie prime e prodotti di ogni tipo, oltre che su determinati tipi di impianti e di procedimenti, in funzione in Svizzera . Pochi sanno tuttavia che questi risultati vengono impiegati anche nella ricerca.
L’attività dell’EMPA può essere suddivisa in quattro campi d’azione: la ricerca e lo sviluppo volti a migliorare lo sfruttamento economico ed ecologico di determinati materiali e a sviluppare nuovi metodi di valutazione e nuovi sistemi di controllo.
Il collaudo e la verifica ufficiali di impianti e sistemi di controllo, con la relativa consulenza. L’assistenza nel campo dell’elaborazione di disposizioni e normative federali. La collaborazione nell’ambito dell’esecuzione di un certo numero di ordinanze della Confederazione.
Ma che cosa viene analizzato, verificato? I beni d’investimento, ad esempio. Materiali che sono impiegati nella costruzione, travi,dispositivi contro l’inquinamento fonico, sostanze chimiche. A San Gallo, gli esperti dell’EMPA analizzano invece i beni di consumo e operano in stretta collaborazione con il settore tessile. Qui si analizzano ad esempio le tute e le scarpe destinate ai pompieri.
Una volta, ci dice Remy Nideröst, responsabile delle Relazioni pubbliche dell’EMPA, il Laboratorio doveva fornire un certificato ufficiale che attestasse che un prodotto era stato davvero controllato. Ora queste richieste stanno diminuendo. Le analisi dell’EMPA vengono richieste ancora per alcuni materiali da costruzione, che devono ad esempio essere a prova d’incendio, o per stabilire lo stato dei cavi delle funivie.
D’altronde una delle priorità del Laboratorio federale sono proprio le attività legate alla sicurezza delle persone e dell’ambiente. Spesso sono gli stessi produttori a rivolgersi all’EMPA per sottoporre al Laboratorio i loro ricavati. La valutazione dell’EMPA ha ancora il suo peso e, come sottolinea Remy Niederöst, è anche un buon argomento di vendita.
A volte il Laboratorio viene chiamato dopo, quando il peggio è già successo, come nel caso del tragico crollo del soffitto della piscina di Uster. In seguito alla disgrazia, dovuta proprio a materiali difettosi, l’EMPA è stata incaricata di analizzare i soffitti di un gran numero di piscine svizzere.
Ma, come detto, il Laboratorio investe fondi ed energie anche nella ricerca. Proprio per far conoscere meglio al pubblico questo aspetto dell’attività dell’EMPA è stata organizzata l’odierna Giornata delle porte aperte. Il reparto di ingegneria si è specializzato nell’analisi delle strutture portanti dei ponti.
Concepiti per sostenere il peso di veicoli di 28 tonnellate al massimo, questi ponti, con le nuove esigenze del traffico stradale, che comporterà un aumento del transito dei camion di 40 tonnellate, rischiano di essere superati. A questo proposito, proprio al reparto di ingegneria dell’EMPA, si sta lavorando ad un metodo che permette di rafforzare le strutture già esistenti in cemento armato con fibre di carbonio.
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Elena Altenburger
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