Grosso spavento a Schweizerhalle
Un'esplosione seguita da un incendio si è verificata giovedì mattina alla fabbrica Ciba Specialità Chimiche di Schweizerhalle, nel Cantone di Basilea Campagna. 21 dei 200 pompieri intervenuti hanno riportato leggere intossicazioni. Secondo fonti aziendali, non dovrebbero esserci danni, né pericoli per l'ambiente.
Dopo un forte innalzamento della temperatura dovuto a ragioni ancora ignote, un bacino di reazione dove vengono fabbricati prodotti chimici destinati all’industria plastica è esploso alle 05:05, al quarto piano del reparto 2047. Le fiamme si sono poi propagate a tutti i piani dell’edificio.
La caldaia, di un volume di quattro metri cubi, conteneva da circa otto settimane 2550 litri di una miscela che attualmente non viene usata in nessuna produzione. Tali «fasi di arresto» nella fabbricazione sono normali e di solito senza rischio, hanno spiegato i responsabili del reparto.
Al momento dell’incidente nel reparto 2047 si trovavano 20 persone, di cui due nei pressi della caldaia esplosa. Tutti hanno potuto mettersi in salvo per tempo e dare l’allarme. L’incendo è stato domato verso le 7, in seguito sono rimasti solo alcuni focolai isolati che si sono spenti lentamente.
Secondo i responsabili della Ciba, tutte le acque di spegnimento sono state raccolte. Verso le 5:30 la popolazione del quartiere è stata invitata per radio a chiudere porte e finestre. Una strada presso la fabbrica è stata chiusa al traffico. L’allarme è rientrato alle 7.
Squadre di rilevamento hanno compiuto analisi nella regione, anche in Germania, ma non sono stati riscontati dati rilevanti nemmeno nelle immediate vicinanze. Ogni rischio per la popolazione o l’ambiente è da escludere, sottolinea la Ciba SC.
Grazie anche al bel tempo estivo, il fumo si è innalzato molto in fretta fino a 500 metri di altezza, e quando è ridisceso si è sentito un cattivo odore in alcuni quartieri di Muttez (BL) e Münchenstein (BL). L’ispettorato per la sicurezza di Basilea Campagna ha detto che non sono state rilevate sostanze dannose. Alcuni campioni saranno sottoposti ad ulteriori analisi di laboratorio.
L’esplosione e l’incendio di giovedì mattina hanno riportato alla mente il disastroso incendio di quindici anni fa alla Sandoz di Schweizerhalle, il peggior disastro ambientale mai capitato in Svizzera per il riversamento nel Reno di oltre 400 litri di veleno. Un’operazione che provocò un pericoloso inquinamento del fiume, determinando la conseguente moria di diverse tonnellate di pesci.
La catastrofe di Schweizerhalle di quindici anni or sono ebbe quale conseguenza di incrinare la fiducia degli svizzeri nell’industria chimica.
swissinfo e agenzie
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