Il Canton Grigioni adotta il rumantsch grischun
Il rumantsch grischun sarà lingua ufficiale cantonale dei Grigioni accanto al tedesco e all'italiano. La modifica in questo senso della Legge sull'esercizio dei diritti politici è stata accolta dai due terzi dei votanti (29 398 «sì» contro 14 950 «no»). La proposta è stata respinta dalla maggioranza della popolazione appartenente all'area linguistica retoromancia.
Il rumantsch grischun, una sorta di esperanto locale costruito fondendo i cinque idiomi parlati nel cantone, sostituirà d’ora in poi ladino e sursilvano – le due parlate maggiori, diffuse rispettivamente in Engadina e nella Surselva – quale lingua utilizzata per il materiale di voto e per la redazione della raccolta del diritto cantonale. La partecipazione al voto è stata del 37,13 %.
Nell’area romancia il sostegno è venuto solo dalle regioni in cui questa lingua è in perdita di terreno rispetto al tedesco. Invece le zone in cui il romancio è ancora solidamente diffuso hanno respinto il progetto. La maggiore opposizione è venuta dall’Oberland grigionese, dove tutti i comuni del circolo di Disentis hanno affossato la proposta di legge.
Un rifiuto meno netto è venuto dall’Engadina. Le quattro valli del Grigioni italiano e la parte tedescofona del cantone hanno espresso un «sì» chiaro e hanno determinato l’esito della consultazione.
Soddisfatto il governo. Le opposizioni all’introduzione del rumantsch grischun lo avevano preoccupato, tanto che il capo del Dipartimento dell’educazione e della cultura Claudio Lardi il 31 maggio era intervenuto di persona per difendere la modifica. Lardi aveva sottolineato che la lingua unitaria non si pone in contrapposizione agli altri idiomi romanci parlati nel cantone, bensì «serve unicamente a rafforzare la lingua e la cultura romancia».
La revisione era stata approvata all’unanimità dal Gran Consiglio il 29 novembre 2000. Nelle scorse settimane, un comitato d’azione di circa 40 membri aveva combattuto la modifica affermando che il rumantsch grischun è una «lingua artificiale» respinta dalla popolazione retoromancia.
Gli oppositori temono che il cambiamento costituisca un primo passo verso un’»introduzione generalizzata» del rumantsch grischun e – contrariamente al governo – lo ritengono una minaccia ai cinque idiomi attualmente parlati nei Grigioni.
La Confederazione utilizza già il rumantsch grischun per le spiegazioni del Consiglio federale sin dal 1986. In un sondaggio realizzato tra i retoromanci sei anni fa, il 66 % degli interrogati si era detto favorevole all’introduzione di una lingua scritta unificata. Alla domanda su quale lingua avrebbe dovuto essere utilizzata, il rumantsch grischun ottenne il 44 % delle preferenze, chiaramente più delle altre parlate.
Il “padre promotore” del rumantsch grischun fu il professore zurighese di romanistica Heinrich Schmid, deceduto nel febbraio del 1999. Schmid aveva presentato per la prima volta nel 1982 le caratteristiche di questa lingua sovraregionale.
Sempre nelle votazioni di questo fine settimana, i grigionesi hanno pure seguito chiaramente governo e parlamento accettando le nuove leggi cantonali sulla protezione dei dati (37 403 «sì» contro 7 273 «no») e sull’organizzazione della psichiatria (34 870 «sì», 9 253 «no»).
Il primo oggetto non aveva trovato opposizione in parlamento e concerne essenzialmente gli enti locali e non i cittadini. Il secondo era invece combattuto dal partito socialista e dalle associazioni del personale che temono un peggioramento delle condizioni di lavoro.
swissinfo e agenzie
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.